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Energie rinnovabili, interrogazione di Boffa al Ministro per Sviluppo Economico

Scritto da il 21 aprile 2011 alle 17:40 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Il gruppo parlamentare del Pd alla Camera dei Deputati, nel corso del consueto appuntamento settimanale del “question time”, ha presentato un’ interrogazione a risposta immediata al Ministro per lo Sviluppo Economico per chiedere al Governo di sostenere concretamente il settore delle energie rinnovabili.
Nel testo dell’interrogazione, che vede tra i presentatori l’on.Costantino Boffa, si evidenzia come gli effetti del contestato decreto del 3 marzo scorso, in materia di incentivi alle fonti rinnovabili, si stanno rivelando in tutta la loro gravità, generando incertezza e un drammatico arresto della crescita delle fonti rinnovabili in Italia. In particolare, gli effetti del provvedimento colpiscono mortalmente il vasto comparto produttivo legato al settore del fotovoltaico, che attualmente è uno dei settori più vitali e a più forte crescita industriale e tecnologica del Paese;
“La vasta mobilitazione e le tante critiche che hanno fatto seguito all’approvazione del decreto Romani- dichiara l’on.Costantino Boffa- hanno spinto il Governo a pronunciarsi per una rapida e sostanziale revisione del provvedimento. Con questa interrogazione, chiediamo all’esecutivo di non lasciare ulteriormente nell’incertezza tutto il settore delle energie rinnovabili e di anticipare l’emanazione del nuovo decreto, correttivo del precedente, che era stato annunciato per la prima decade di aprile. Si è chiesto inoltre di fare salvi gli investimenti avviati sulla base del precedente quadro normativo di incentivazione; di rendere ancor più trasparente l’impatto di tutte le agevolazioni dei costi dell’energia elettrica di famiglie e imprese; di favorire, nell’ambito delle bioenergie, la filiera corta attraverso il ricorso agli impianti di piccola taglia”.
“La scelta di indebolire il sistema legato alla produzione di energie rinnovabili, unita al dietrofront sull’improponibile e da noi contestato piano nucleare che oggi viene accantonato perchè si teme il risultato dei referendum in programma il 12 e il 13 giugno prossimi, palesano le difficoltà del Governo a disegnare una strategia in un settore, quello energetico, fondamentale per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese. Parliamo, infatti, di un comparto delicato sul quale non sono ammissibili improvvisazioni, e mentre noi diciamo che all’Italia occorre un piano energetico che punti decisamente sul sostegno alle energie rinnovabili, il Governo è privo di idee e rinuncia sia al nucleare che alle rinnovabili”.
“Parliamo infine- conclude l’on.Costantino Boffa- di uno dei pochi settori che, nel contesto della crisi generale degli ultimi anni, ha segnato una forte crescita occupazionale. Lo stesso Sannio può contare sul lavoro di oltre 20 aziende che garantiscono il reddito a circa 200 persone e sono inoltre diversi i comuni della nostra provincia che hanno deciso di puntare sulle energie rinnovabili per le proprie politiche energetiche e in particolare sul fotovoltaico che ha un impatto ambientale bassissimo e può contribuire in maniera decisiva all’abbassamento dei costi energetici sia per le pubbliche amministrazioni che per le aziende e le famiglie”.

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