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direttore Antonio De Cristofaro

Scuola Magistratura: tutti gli interventi

Scritto da il 19 ottobre 2011 alle 19:12 e archiviato sotto la voce Foto. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Scuola Magistratura: tutti gli interventi

Alla Camera dei Deputati, nel corso del consueto appuntamento settimanale del “question time”, il Ministro della Giustizia, Nitto Francesco Palma, ha risposto ad una interrogazione a risposta immediata riguardante la vicenda non ancora definita dell’individuazione della sede meridionale della Scuola di Magistratura.
Alla richiesta, presentata dagli interroganti, alcuni deputati calabresi, “di avviare urgentemente ogni iniziativa e procedura necessarie a realizzare, nel più breve tempo possibile, la sede della Scuola superiore di magistratura del Sud Italia a Catanzaro”, il Ministro della Giustizia ha assicurato “l’intendimento a mettere in atto tutte le attività necessarie per l’istituzione della Scuola superiore di magistratura nella città di Catanzaro cosi come allo stato è sancito dalla sentenza del tribunale amministrativo del Lazio n.3087 del 2009”.
Sulla vicenda della Sezione della Scuola della Magistratura che il Ministro di giustizia Nitto Palma ha dichiarato di voler riportare in Calabria si sono avuti vari interventi:

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“Ci risiamo. Il Sannio ancora una volta è stato mortificato”. Così il segretario provinciale del PD sannita Erasmo Mortaruolo all’indomani delle dichiarazioni rese dal Ministro della Giustizia Palma in merito alla realizzazione della Scuola di Magistratura a Catanzaro.
“Fino a pochi mesi fa l’allora Ministro della Giustizia Angelino Alfano, ora Segretario Nazionale del PDL, aveva assunto l’impegno formale di garantire una soluzione in grado di soddisfare le aspettative sia di Benevento che di Catanzaro. Ma ora – afferma Mortaruolo – ascoltando le parole del Ministro vedo che smentisce il suo predecessore che attualmente ricopre il più alto vertice nazionale all’interno del PDL. Nelle beghe interne del Pdl non voglio entrare, però debbo constatare ancora una volta che il Sannio è stato messo ai margini dalla politica del centrodestra. Credo che sia evidente, e spero che non sia troppo tardi, organizzare iniziative con tutte le rappresentanze parlamentari locali, sia di centrodestra che di centrosinistra, poiché il territorio è di tutti e deve essere difeso da tutti, a prescindere dal colore politico.
C’è bisogno – conclude Mortaruolo – di una vera e propria mobilitazione politico-istituzionale per tutelare le attese dei sanniti ad ospitare una delle sedi della Scuola Superiore di Magistratura e per ‘imporre’, nel vero senso della parola, all’esecutivo nazionale a rispettare gli impegni formalmente assunti dal precedente Ministro della Giustizia Alfano. Io, insieme a tutto il PD sannita, saremo a disposizione per qualsiasi iniziativa da intraprendere al riguardo”.

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“Un tradimento”.
E’ durissimo il commento del Presidente della Provincia, Aniello Cimitile, e del Sindaco di Benevento, Fausto Pepe, alla risposta data nel corso del “Question-time” di oggi alla Camera dei deputati dal Ministro di giustizia Nitto Francesco Palma circa la localizzazione della Sezione
Meridionale della Scuola di Magistratura a Catanzaro.
In un Comunicato congiunto presidente e sindaco ricordano che, con queste affermazioni, il
Ministro di giustizia ha sconfessato un Documento d’intesa siglato nel febbraio 2007 dal suo
predecessore Clemente Mastella con il Comune, la Provincia e l’Università del Sannio per
l’ubicazione in Benevento della Sezione Meridionale della Scuola della Magistratura.
Inoltre, osservano ancora Cimitile e Pepe, il Ministro Nitto Palma ha anche cestinato le
rassicurazioni del suo più immediato predecessore, Ministro Angelino Alfano, che, più volte e
pubblicamente (alla Festa del Pdl in Pietrelcina nell’ottobre 2009 e, l’ultima volta, in piena
Campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Benevento, l’11 maggio 2011), aveva
confermato l’insediamento nel capoluogo sannita del polo formativo superiore.
Le dichiarazioni del Ministro Nitto Palma, si sottolinea inoltre nel documento di Provincia e
Comune, giungono mentre è ancora pendente un procedimento presso il Consiglio di Stato
incentrato proprio sull’ubicazione della Scuola.
Cimitile e Pepe, ribadendo il loro rispetto per le istanze calabresi, fanno tuttavia osservare che,
proprio alla luce delle rassicurazioni più volte espresse in sede ministeriale, è andato avanti un
oneroso programma di ristrutturazione immobiliare e funzionale del complesso denominato “ex
Caserma Guidoni” in pieno centro del capoluogo sannita, che fu destinato, ormai oltre quattro anni
or sono, ad ospitare la Sezione della Scuola della Magistratura, sulla scorta di precise indicazioni
provenienti dallo stesso Ministero. Insomma, si è trattato di una vera e propria farsa: perché mentre
ancora stamani i lavori proseguivano nella ex Caserma, a Roma già era stato deciso tutt’altro, senza
nemmeno il buon gusto e il garbo di un pre-avviso.
Né può essere taciuta la circostanza – dicono ancora dalla Rocca dei Rettori e da Palazzo Mosti -
che alcun elemento lasciava immaginare questa decisione del Ministro: infatti, nessuna
interlocuzione è stata mai da lui concessa, né formalmente, né informalmente, ai rappresentanti
delle Istituzioni territoriali locali su questo argomento.
“Si tratta – hanno affermato infine Cimitile e Pepe – di un torto fatto alla comunità beneventana e
sannita che richiede la massima ed immediata mobilitazione e protesta di tutte le istanze territoriali
e della Deputazione politica e parlamentare del Sannio e della Campania. Non v’è dubbio infatti che
a patire gli effetti negativi di tale disastrosa decisione non è solo il territorio delle aree interne
sannite, ma tutta la Campania”.

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“Quella del Ministro della Giustizia è una risposta gravissima- dichiara l’on.Costantino Boffa. Una presa di posizione che smentisce tutti gli impegni assunti dal precedente ministro, Angelino Alfano, che più volte, sia in sede pubblica sia in diversi incontri con la rappresentanza parlamentare sannita e con il Presidente della Provincia e il Sindaco di Benevento , aveva assunto l’impegno formale di garantire una soluzione in grado di soddisfare le aspettative sia di Benevento che di Catanzaro, le due città indicate con diversi provvedimenti ad ospitare la sede meridionale della Scuola Superiore di Magistratura”.
“In questo modo- prosegue il parlamentare sannita del PD- si continua a pasticciare su un provvedimento nato male già in origine e gestito poi ancora peggio. Per quanto mi riguarda, appare evidente la necessità di mettere in piedi un’iniziativa immediata di tutte le istituzionali e le rappresentanze parlamentari locali, mi aspetto in tal senso anche una presa di posizione netta dei rappresentanti che sostengono questo governo, perché siano mantenuti gli impegni presi dall’allora Ministro Angelino Alfano. Il Governo, assumendo oggi la decisione di realizzare la sede meridionale della Scuola di Magistratura nella città di Catanzaro, vuole infliggere una nuova mortificazione a un territorio già enormemente in difficoltà. Inoltre, bisogna pure domandarsi chi pagherà i costi che sono stati sostenuti, così come più volte è stato confermato e ribadito dalle istituzioni locali, per i lavori svolti presso il complesso della ex caserma Guidoni al fine di adeguare la struttura a sede della Scuola”.
“E’dunque necessaria -conclude l’on.Costantino Boffa- una mobilitazione per tutelare le legittime aspettative del territorio sannita ad ospitare una delle sedi della Scuola Superiore di Magistratura e per costringere il Governo a rispettare gli impegni formalmente assunti dal precedente Ministro della Giustizia”.

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“Le parole pronunciate oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati dal Ministro Nitto Palma – afferma Francesco Damiano, consigliere provinciale del Partito Democratico di Benevento – accoltellano alle spalle le Istituzioni e la comunità sannita che da anni attendono il rispetto degli impegni assunti dal Governo per l’insediamento a Benevento della Sezione meridionale della Scuola di Magistratura.
Dobbiamo registrare che, purtroppo, il mandato del nuovo Guardasigilli non inizia sotto buoni auspici per quanto ci riguarda. Rispondendo in Aula ad un’interrogazione del deputato calabrese Tassone, il ministro ha ribaltato senza remore l’opera di mediazione che, con fatica, il suo predecessore Alfano aveva messo in campo grazie alla vibrante mobilitazione dei rappresentanti istituzionali della provincia di Benevento. Ora Nitto Palma vorrebbe trattarci come gli ultimi della fila. Noi diciamo no e pretendiamo rispetto.
Al Ministro vorremmo ricordare che sulla Scuola di Magistratura tutti si sono spesi perché potesse insediarsi nel nostro Capoluogo. Non è una questione di campanilismo, né tantomeno una battaglia di cortile. La scelta dell’allora Ministro Mastella di insediare la Sezione Meridionale a Benevento ha ragioni organizzative e geografiche di non poco conto. La Provincia sannita, prima con il presidente Nardone e adesso con il presidente Cimitile, ha investito risorse economiche ingenti per soddisfare tutte le esigenze logistiche al fine di garantire la migliore accoglienza dei magistrati provenienti dal Sud Italia. Stiamo parlando di investimenti notevoli che hanno richiesto sacrifici di Bilancio e sforzi di collaborazione istituzionale con il Comune capoluogo e altre Istituzioni del territorio a partire dalla Regione.
Non ci siamo mai tirati indietro rispetto al crono programma concordato con i funzionari del Ministero anche quando la giustizia amministrativa ha messo in discussione la decisione presa dall’allora ministro Mastella. Centrosinistra e centrodestra in coro hanno difeso il nostro territorio che merita di ospitare una così prestigiosa Istituzione e certamente non permetterà che arrivi Nitto Palma a cambiare nuovamente le carte in tavola.
Facciamo appello a tutta la deputazione europea, nazionale e regionale, affinchè insieme alla Provincia e al Comune e a tutti gli altri attori del territorio, facciano fronte comune e aprano una vertenza con il Ministro. La Scuola di Magistratura non si tocca! Benevento vuole essere rispettata perché è stanca di veder traditi gli impegni presi”.

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Ho appena parlato con il ministro Nitto Palma il quale mi ha assicurato che a breve terremo un incontro con le istituzioni sannite per chiarire il ruolo e la funzione di Benevento nel quadro delle scuole per la formazione dei magistrati in Italia”.
Così la parlamentare Nunzia De Girolamo, componente della Direzione nazionale del PdL e coordinatrice provinciale del Partito a Benevento, a proposito della risposta del ministro della Giustizia all’interrogazione dell’onorevole Tassone sulla Scuola di Magistratura a Catanzaro.
“Il Guardasigilli mi ha garantito che non c’è alcuna volontà di ‘scippare’ Benevento ma di trovare, assieme, soluzioni condivise che rispettino le norme ed i territori”, aggiunge l’onorevole De Girolamo.
“In un primo momento in me era prevalsa la rabbia ed il rammarico, poi dopo aver discusso con il ministro mi sono tranquillizzata perchè conosco la serietà e professionalità di Nitto Palma”, prosegue ancora la deputata. La quale auspica che “venga seguito l’indirizzo politico del precedente ministro ed attuale segretario nazionale del PdL, Angelino Alfano, di voler realizzare quattro scuole di magistratura, due al nord e due al sud, evitando così una inutile contesa tra Benevento e Catanzaro e garantendo entrambe le città”, prosegue l’onorevole De Girolamo.
Che infine sollecita sull’argomento “una vera compattezza istituzionale affinchè,con il contributo di tutti, venga raggiunto l’obiettivo. Il messaggio deve essere chiaro: a Benevento siamo tutti uniti, a prescindere da colori e appartenenze”.

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