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direttore Antonio De Cristofaro

150 anni Unità d’Italia, i festeggiamenti del comune di Reino

Scritto da il 18 marzo 2011 alle 20:21 e archiviato sotto la voce Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Stamani nel Comune di Reino si è svolta la celebrazione per i 150 anni dell’unità d’Italia e della nostra provincia.
Dopo un momento di riflessione con letture e canti risorgimentali degli alunni della scuola materna ed elementare presso il monumento ai caduti e l’esibizione dell’orchestra My School nella scuola sita in via Dogana, è seguita una conferenza sul tema dell’unità provinciale. Hanno relazionato la professoressa Lucia Gangale ed il professor Nicolino Calzone. Hanno introdotto il sindaco ed il vicesindaco di Reino, che hanno lo stesso nome, Antonio Verzino, ma due professioni diverse: difatti il sindaco è ingegnere ed il vicesindaco avvocato. Presenti anche sua Eccellenza Francesco Verzino ed il preside dell’Istituto Comprensivo Antonio Costantini.
“Quando l’altra sera ho assistito all’incendio della Rocca dei Rettori – ha detto la Gangale – mi è sembrato quasi di vedere Salvatore Rampone che affacciandosi alla finestra, tra il popolo festante, annunciava la liberazione di Benevento dal dominio papale e la nascita della provincia unita”. La professoressa Gangale ha ripercorso il complesso cammino che ha portato alla costituzione dell’unità provinciale, compiutasi ancora prima che si completasse quella nazionale.
Il professore Calzone, autore di una pubblicazione sui briganti nel Sannio (Ed. Realtà Sannita), ha rievocato fatti storici legati a Reino, il cui sindaco, Francesco De Nunzio, fu evirato ed ucciso dai briganti. Inoltre ha ricordato le condizioni di arretratezza e bisogno che affliggevano le comunità meridionali, tra le quali anche quella di Reino, di cui egli è originario e dove proprio, nelle vesti di sindaco, fece arrivare l’acquedotto negli anni Cinquanta.
Al termine, monsignor Zerrillo ha detto: “Io conosco una anziana signora appartenente alla famiglia Rampone, la quale mi ha sempre detto: “Sapete, noi donne della famiglia siamo sempre state religiose. Salvatore Rampone era anticlericale. Questo giusto per ricordare la figura di Salvatore Rampone”.
Presso i locali del Comune è stato offerto a tutti gli intervenuti un ricco bouffet ed a fine giornata il sindaco ha omaggiato i relatori di una preziosa targa riportante lo stemma del Comune di Reino.

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