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Sant’Agata, recupero Centro Storico e risanamento delle cavità: 80.000 euro dalla Regione

Scritto da il 18 febbraio 2011 alle 09:38 e archiviato sotto la voce Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Con delibera di giunta regionale n.22 del 28 gennaio 2011 pubblicata sul bollettino ufficiale del 14 febbraio, la Regione Campania, area LL.PP. ha riconosciuto alla città di Sant’Agata de’ Goti un finanziamento di 80.000 euro “per spese di redazione di studi di fattibilita’ e di progetti preliminari relativi ad opere pubbliche o di interesse pubblico di particolare importanza strategica per lo sviluppo regionale”, con riferimento ad un programma di recupero del centro storico, l’eliminazione dei pericoli incombenti per la pubblica incolumità dovuti a movimenti franosi in atto e dissesti idrogeologici, risanamento delle cavità per la rifunzionalizzazione e rivitalizzazione della città sotterranea.
E’ questa l’ennesima buona notizia per la città, dopo i finanziamenti per la sicurezza urbana integrata, le attività turistiche con il progetto “sulle tracce di saticula” e l’asilo nido comunale , che sono stati resi noti nei giorni scorsi dalla Casa Comunale di palazzo San Francesco.
Questo finanziamento per la realizzazione di uno studio di fattibilità, acquisisce ancor più importanza per una città, Sant’Agata de’Goti, fortemente vessata da dissesti idrogeologici che hanno interessato il Centro Storico (e molte altre zone del territorio) e che hanno costretto l’Amministrazione in carica ed il Sindaco Carmine Valentino ad adottare, più volte, provvedimenti restrittivi per la tutela della pubblica e privata incolumità.
Dissesti che già nel 2009 hanno portato in città per un sopralluogo, a seguito di un cedimento del costone tufaceo in via Bocca/Reullo, i massimi vertici del Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In quella fase la Protezione Civile Nazionale e Regionale individuava problematiche rilevanti da monitorare costantemente e segnalava al Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare uno stato di diffuso dissesto lungo la scarpata tufacea, rispetto al quale programmare una serie di azioni tese a valutare la possibilità di reperire strumenti per la copertura finanziaria di interventi urgenti ed indifferibili.
Ad oggi, purtroppo, nonostante le innumerevoli sollecitazioni, da parte del Sindaco della città Carmine Valentino, rivolte a tutti i massimi organi competenti in materia e nonostante le successive segnalazioni della Prefettura di Benevento che confermavano lo stato di pericolosità dei luoghi su cui sorge l’intero abitato del Centro Storico, poco è stato realmente fatto per dare seguito a quanto segnalato dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.
Il Sindaco Valentino ha dichiarato che “ il finanziamento di tale studio è, certamente, un risultato importante perché ci consente di orientare, ancor più, una attenta ed innovativa attività di programmazione, progettazione e di conoscenza della città antica che conserva tra le sue mura e nelle sue cavità uno dei patrimoni storico-architettonici tra i più importanti dell’Italia meridionale. Certo, ha concluso, bisogna continuare nel lavoro intrapreso al fine di impegnare ancor più e significativamente sia il governo Regionale che Nazionale su quello che è, e rimane, un patrimonio inestimabile da preservare, manutenere e consolidare per l’intera umanità”.

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