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Meeting Acli, mercato del lavoro e turismo termale

Scritto da il 17 settembre 2011 alle 19:17 e archiviato sotto la voce Sociale, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Anche il secondo giorno della kermesse: “Risorsa Mezzogiorno: il bello ed il buono del Sud”, che si tiene nel Parco delle Terme di Telese, ha fatto registrare una folta presenza di pubblico, giunto nell’amena cittadina termale per seguire i diversi incontri e dibattiti in cartellone. La giornata è partita con il convegno: ”Nuove forme di intermediazione nel mercato del lavoro” cui hanno preso parte: il sen. Pasquale Viespoli; il consigliere regionale Luca Colasanto; il responsabile Lavoro delle Acli nazionali, Maurizio Drezzadore; Marco Calvetto del Patronato Acli nazionale ed in veste di moderatore: il segretario generale delle Acli, Roberto Oliva. Sulla su citata tematica di primaria importanza, il sen.Pasquale Viespoli, prendendo la parola, ha asserito: “Nel mercato del lavoro bisogna essere aperti ad altri soggetti; soprattutto le Università devono porre maggiore attenzione alla ricerca ed alla competitività, cercando di costruire un mercato sempre più efficace ed efficiente, capace di sviluppare delle serie politiche attive ed, inoltre, bisogna crescere, creando una società basata quanto più possibile sulla modernizzazione”.
Nel pomeriggio, invece, si è discusso de “La chiave sociale del turismo termale”; dibattito che ha visto l’introduzione del Presidente nazionale del Centro Turistico Acli, Pino Vitale e gli interventi della deputata Nunzia De Girolamo; del componente della IV Commissione Finanze di Montecitorio e deputato di Forza del Sud, Marco Pugliese; del Presidente nazionale di Federterme, Costanzo Iannotti Pecci; del Presidente Fidus Benito Perli; del giornalista Puccio Corona e del segretario nazionale Fap, Pasquale Orlando.
A moderare il convegno è stato il capo redattore centrale del Corriere del Mezzogiorno, Carmine Festa, mentre i lavori sono stati conclusi dall’assessore regionale al Turismo, Giuseppe De Mita. Primo ad intervenire è stato Pino Vitale che ha attenzionato la platea sul grave stato di sofferenza subito dal turismo termale ove persiste una mancanza di comunicazione tra associazionismo e turismo sociale, soprattutto per le aree interne. Quindi, ha anche auspicato che, in futuro, possa esserci un sempre più proficuo rapporto di collaborazione tra medici e Federterme, onde scegliere delle strategie comuni che possano fungere da volano per la ripresa più qualitativa del settore. Poi, è stata la volta di Benito Perli che ha affrontato la questione più dal punto di vista strettamente economico, facendo notare come il comparto termale riesca a gestire diversi posti di lavori nel suo immenso indotto, nonché essere foriero di ingenti somme di introiti per i diversi territori a valenza turistica, cosa che, in un periodo di costante crisi economica come quello che stiamo vivendo attualmente, non è da sottovalutare. Costanzo Jannotti Pecci ha invece argomentato, tra le altre cose, anche: “Della mancata opportunità di aver sfruttato i distretti turistici ed i buoni vacanze che, molto probabilmente, avrebbero dato forza alle aree del Paese che avevano la possibilità di poter stimolare il proprio mercato interno, grazie a questi due importantissimi strumenti”. Quindi, prima di finire, si è soffermato sull’estrema necessità di dover incrementare il turismo sociale, vivendolo come una preziosa risorsa, nonché dell’urgente bisogno di valorizzare i centri termali anche dal punto di vista prettamente sanitario. Concorde su questo punto anche Puccio Corona che ha fatto notare come, nelle terre del Mezzogiorno, solo il 10% dell’intero comparto-termale venga adeguatamente sfruttato. Ovviamente, ha aggiunto Corona, per far in modo che esse possano competere sul mercato globale, dovrebbero adeguarsi con strutture più qualificate ed efficienti, offrire maggiori servizi, infrastrutture ecc…Dell’equazione: turismo termale+sanità termale=grande occasione di sviluppo, ha parlato l’on.Nunzia De Girolamo che ha anche esortato i territori che ospitano i vari complessi termali e, soprattutto quelli ubicati nel Sud Italia, a divenire più competitivi con le proprie offerte sia a livello nazionale che internazionale, creando pacchetti turistici che possano connotarsi allo stesso tempo anche di un’offerta enogastronomica, di turismo culturale, ambientale ecc…Infine, gli ultimi due interventi: per l’on.Marco Pugliese, grazie all’attuazione di una legge sul turismo creata ad hoc, si potrà finalmente dare più forza al privato per investire sui diversi territori, valorizzando e rilanciando allo stesso tempo il turismo e l’economia locale, mentre per l’on.De Mita, nonostante sia palese lo stato di profonda crisi in cui versa il settore termale, le possibilità per un suo sviluppo e rilancio sono di facile attuazione, anche grazie ad una fattiva organizzazione tra turismo, agricoltura ed istituzioni, una vera e propria filiera produttiva che sicuramente fa intravedere, fin da adesso, un più roseo futuro.

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