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direttore Antonio De Cristofaro

Operazione Fiducia, i consigli dei carabinieri per non incorrere nell’usura

Scritto da il 17 giugno 2011 alle 11:48 e archiviato sotto la voce Foto, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Operazione Fiducia, i consigli dei carabinieri per non incorrere nell’usura

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento, che solo ieri nell’operazione “Fiducia” ha sgominato una associazione criminale dedita all’usura e alle estorsioni, ritiene utile diffondere un documento nel quale viene rimarcato che l’usura non può essere contrastata senza la collaborazione del cittadino con le forze dell’ordine, e offrire alcuni consigli per meglio difendersi da questo odioso reato.
Un prezzo troppo alto da pagare: di usura … si muore
L’usura è un reato che consiste in un “prestito di denaro ad alto interesse concesso a persone in stato di bisogno”.
L’attività operativa ha rilevato come i prestiti usurai vengano praticati sia da soggetti singoli, come gli usurai di quartiere, sia da gruppi appartenenti alla criminalità organizzata. Potenziali vittime sono le famiglie, i commercianti, i piccoli artigiani e gli imprenditori anche se gli operatori economici costituiscono le categorie più a rischio.
Per la legge, un tasso d’interesse praticato per un finanziamento è usuraio se supera il cosiddetto “tasso soglia”, il cui calcolo è effettuato dal Dipartimento del Tesoro e comunicato ogni trimestre su una apposita “Tabella di rilevazione”. Questa viene aggiornata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale con Decreto del Ministro del Tesoro ed esposta in ogni sede o sportello aperto al pubblico di banche e società finanziarie.
La “spirale dell’usura” prende le mosse, da una parte, da un’esigenza urgente di denaro non più differibile e, dall’altra, da qualcuno che si offre per provvedere a quanto serve in tempi molto brevi e senza richiedere particolari garanzie. In questo apparente rapporto “di aiuto”, il presunto “benefattore” si trasforma in “strozzino” quando la somma ricevuta cresce a dismisura per gli inarrestabili interessi e per restituire il denaro avuto si contrae un ulteriore debito. Così, in tempi brevi ci si accorge che il debito è diventato parecchie volte superiore al prestito inizialmente contratto e che la situazione è ormai fuori da ogni controllo personale.

Di seguito sono proposti alcuni consigli diretti ai privati ed ai commercianti per evitare e combattere il fenomeno dell’usura con l’indicazione dei riferimenti normativi in vigore.
Consigli
In generale:
- “non fate il passo più lungo della gamba”. Non recatevi mai, per nessuna ragione, da chi offre denaro in prestito con rapide procedure chiedendovi in cambio interessi elevati o altre pesanti condizioni;
- rivolgetevi solo a banche o a società finanziarie autorizzate e verificate personalmente i tassi di interesse applicati. Gli elenchi sono disponibili presso le filiali della Banca d’Italia e nella sede dell’Ufficio italiano cambi o consultabili sul sito www.uic.it;
- controllate che il contratto proposto contenga tutte le condizioni del prestito e le clausole contrattuali: sia i tassi sia le altre condizioni possono essere contrattati. Se non siete sicuri della qualità del prestito che state contraendo potete chiedere informazioni allo sportello antiusura della vostra provincia;
- in caso di accoglimento della richiesta di credito, concordate un piano di rientro e fate attenzione agli sconfinamenti;
- in caso di rifiuto, rivolgetevi alle associazioni o fondazioni antiusura, iscritte nell’apposito elenco tenuto dal Ministero del Tesoro, che, attingendo al Fondo di prevenzione del fenomeno dell’usura, possono costituirsi garanti per farvi ottenere un prestito dalle banche e dalle finanziarie.
Se siete commercianti:
- conservate un rapporto corretto e di fiducia con i finanziatori autorizzati e con i creditori alimentando il loro affidamento economico;
- mantenete un volume di attività compatibile con la capacità di assorbimento del mercato, evitando indebitamenti eccessivi o scorte di magazzino di difficoltoso smaltimento;
- denunciate alle Autorità di polizia ogni proposta di prestito che possa avere caratteristiche onerose oltre i limiti fissati dalla legge;
- aderite ad Associazioni di settore commerciale che possano mediare le esigenze conomiche con i creditori e con le banche. Per le esigenze finanziarie della piccola attività artigianale, potete rivolgervi agli sportelli informativi delle associazioni di categoria ed alla Camera di Commercio, esponendo con chiarezza il fabbisogno o le ragioni del credito: potreste scoprire particolari agevolazioni;
- affidatevi a tecnici commercialisti di provata esperienza che sappiano imprimere la giusta velocità all’attività commerciale, tenendo sotto stretto controllo le voci contabili;
- monitorate costantemente (ogni trimestre) il livello dei tassi di interesse (art. 2 della Legge 7 marzo 1996 n. 108 “Disposizioni in materia di usura”).

Se siete in una condizione di usura:
- raccogliete più elementi di prova possibili e denunciate, senza perdere tempo, l’usuraio alle Autorità di polizia: la legge aiuta le vittime dell’usura. Cercate il sostegno di un’associazione di categoria, di una fondazione o di un’associazione antiusura;
- documentate le varie fasi del rapporto usuraio, ad esempio tenendo informati i familiari, ovvero conservando le matrici degli assegni e fotocopiando preventivamente i titoli consegnati in garanzia;
- presentate alla Prefettura della provincia, una domanda di accesso al “Fondo di Solidarietà” finalizzata all’ottenimento di un prestito senza interessi. In caso di urgenza documentata, si può avere un anticipo fino al 50% del prestito stesso.

IL COMANDANTE
(Col. Antonio Carideo)

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