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direttore Antonio De Cristofaro

A Sant’Agata si è tenuta la cerimonia istituzionale 150° Unità d’Italia

Scritto da il 16 marzo 2011 alle 20:23 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Nonostante la pioggia battente, che ha costretto l’organizzazione ad una variazione di location, la cerimonia istituzionale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia si è svolta nel pieno rispetto degli interventi in programma. L’evento ha avuto luogo nel chiostro di palazzo San Francesco, invece che in Piazza Trieste, dove le rappresentative degli studenti dell’Istituto Comprensivo Oriani, del II° Istituto Comprensivo e del I° Circolo Didattico E.Diotallevi si sono radunate per una lettura di pensieri e poesie sul tema dell’Unità d’Italia e dove l’Assessore alle Politiche per Cultura Angelo Montella ha aperto la cerimonia portando il saluto dell’Amministrazione Comunale ai presenti. Dopo il breve ma significativo intervento da parte dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Giovannina Piccoli, che ha inteso ringraziare gli studenti ed il corpo docenti per il grande valore aggiunto che hanno saputo offrire ad una giornata di festa ma anche di riflessione, la parola è passata al Presidente del Consiglio Comunale, Giancarlo Iannotta, intervenuto per la giornata celebrativa, con un discorso fatto di cenni storici ma anche di importanti richiami all’orgoglio degli Italiani liberi ed uniti:
“Gli storici, ha sottolineato il Presidente del Consiglio Comunale, assegnano la data formale della nascita dello Stato Unitario alla prima riunione del Parlamento Italiano, che ebbe luogo il 17 Marzo 1861 a Torino “Palazzo Carignano” prima Capitale d’Italia e del Regno Unito. Con questa storica ricorrenza “150° anniversario” non si tratta di enfatizzare in modo retorico l’avvenimento, ma di riconoscere l’importanza dell’Unificazione, della nascita della Nazione Italiana, nel contesto in cui è avvenuta, dei vantaggi che i cittadini della penisola ne hanno tratto, quello di buono che è stato fatto e, quello che ci rimane da fare. Un significato molto concreto che possiamo dare all’Unità è quello della coesione. Si tratta di un concetto che va inteso in più sensi: territoriale economico,sociale e culturale. E’ un valore nazionale i cui progressi, negli ultimi 150 anni, sono stati evidenti, non solo per quanto riguarda l’aspetto più ovvio, quello dell’unificazione politica dei vari stati, staterelli e dipendenze straniere dell’Italia pre-unitaria, ma anche per altri molteplici risvolti che coinvolgono tutta la società e la vita civile. Questa centocinquantenaria ricorrenza, tra i suoi compiti ha quello di far conoscere meglio a Italiani e stranieri l’Italia, non solo nei doni della natura e nelle opere dei geni, bensì anche nei monumenti della sua storia, siano essi le maestose moli di marmo e di bronzo, siano le umidi zolle santificate dai caduti per la libertà; per non dimenticare che è anche grazie a loro, al loro eroismo e al loro sangue che si è fatta l’Italia”.

A prendere la parola, a seguire, il Sindaco Carmine Valentino che ha voluto ringraziare, associandosi a quanto già detto da chi lo aveva preceduto, i dirigenti scolastici, il corpo docenti e gli studenti, le autorità militari ed in particolare il Comandate della Locale Stazione Carabinieri Antonino Lombardo, il Comandante della Polizia Municipale, Vincenzo Iannotta, il Comandante della locale Caserma del Corpo Forestale dello Stato, Gaetano Russo, oltre che tutti gli amministratori presenti in una giornata importante, durante la quale la Pro loco cittadina ha fornito un insostituibile supporto tecnico-organizzativo. Ringraziamenti, da parte del Sindaco, anche per l’Assessore alla Cultura Angelo Montella e per l’Assessore alla Pubblica Istruzione Giovannina Piccoli.

“Oggi festeggiamo i 150 anni della fondazione, della nascita cioè dello Stato Unitario. Queste le prime parole del Sindaco Valentino rivolte alla foltissima platea dei presenti. Senza la memoria del nostro passato, ha proseguito, della nostra storia, della nostra cultura, senza la memoria delle vicende storiche che hanno portato all’Unità d’Italia, saremmo tutti più deboli, poveri e soli di fronte al futuro. L’unità d’Italia non ha 150 anni, è una storia millenaria, frutto di una civiltà e di una tradizione senza paragoni, che in gran parte affonda le proprie radici nella storia della civiltà cristiana. Siamo Nazione, popolo, comunità culturale e spirituale Italiana prima ancora della conquista dell’unità dello Stato Italiano. La nostra “Storia” è unica perché da un lato, dall’impero romano, dal cristianesimo fino al rinascimento e all’umanesimo, la nostra Storia è una Storia dai significati e dagli influssi universali e, dall’altro lato, la caratteristica del nostro Paese è di avere Storie diverse. Sono appunto queste storie diverse, questa pluralità e questa ricchezza incredibile, che hanno prodotto il patrimonio culturale per cui siamo ammirati nel mondo e che hanno reso grande l’Italia. Ieri i “Padri della Patria” vollero farla una e indivisibile, come recita la nostra Costituzione;oggi vogliamo far rivivere nella memoria e nella coscienza del Paese le ragioni di quell’ Unità e Indivisibilità come forte coesione sociale, come base essenziale di ogni avanzamento tanto del Nord quanto del Sud in un sempre più arduo contesto mondiale. Così anche celebrando il 150° anniversario guardiamo avanti, traendo dalle nostre radici fresca linfa per rinnovare tutto quello che c’è da rinnovare nella Società e nello Stato. Deve quindi guidarci più che mai in queste “Celebrazioni” un forte spirito unitario, onoriamo così la memoria dei Patrioti, degli Eroi e di tutti i Caduti per la nostra Italia. A conclusione di questo intervento, trovo opportuno, ha dichiarato Valentino, parafrasare le parole che Mazzini utilizzò nel giuramento alla Giovine Italia: Convinto che la virtù stà nell’azione e nel sacrificio, che la potenza stà nell’unione e nella costanza della volontà”; dò il mio nome alla Giovine Italia, associazione d’uomini credenti nella stessa fede e giuro: di consacrarmi tutto e per sempre a costituire con essi l’Italia in nazione una, indipendente, libera e repubblicana”.
A seguire il Sindaco, accompagnato dalle autorità presenti, ha deposto la corona ai piedi del monumento ai caduti in piazza Trieste.

Terminata la cerimonia istituzionale l’Assessore alle Politiche per la Cultura Angelo Montella ha inaugurato la mostra sul fumetto “ Garibaldi” edita dalla Rizzoli. Presente il curatore della mostra Antonio Iannotta che ha fornito interessanti informazioni sull’autore, Tuono Pettinato, una delle firme di maggior prestigio ed interesse nel panorama fumettistico europeo, matita di punta de settimanale XL di Repubblica. La mostra offre una rivisitazione della Storia dell’Unità d’Italia molto attenta e documentata dandole, però, un taglio molto divertente ma mai irridente. Questo la rende maggiormente “appetibile” in particolar modo ai ragazzi. La mostra, organizzata dal Comicon Napoli (organizzatori del festival internazionale del fumetto che si tiene a Napoli tutti gli anni a Castel dell’Ovo) si chiuderà l’8 aprile con un incontro dibattito con l’autore presso la sala cinema alla presenza degli studenti.

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