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direttore Antonio De Cristofaro

Puc, Tel rigetta le accuse di maggioranza e Pdl

Scritto da il 13 luglio 2011 alle 19:44 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

‘Rigettiamo con forza le indegne e strumentali accuse mosse dal Sindaco, dalla maggioranza di centro sinistra e dalla “para maggioranza” del PDL in seguito alla decisione dei consiglieri comunali, appartenenti ai gruppi consiliari Udeur, Udc, Territorio è Libertà e Sud, Innovazione e Legalità, di non partecipare alle votazioni sulle osservazioni al PUC e sulla delibera finale avente ad oggetto lo strumento di pianificazione’.
E’ quanto scrive in una nota firmata da Mario Pasquariello il gruppo consiliare di Territorio è Libertà.

‘Abbiamo partecipato fattivamente e in maniera propositiva alle sedute di Consiglio Comunale che hanno riguardato la discussione generale sul PUC. Anzi, ad onor del vero, due delle tre sedute hanno avuto luogo solo grazie all’atteggiamento responsabile dei consiglieri di minoranza che, dopo oltre un’ora dal fissato inizio dei lavori, hanno garantito il numero legale nonostante l’assenza di diversi consiglieri di maggioranza.
Altro che minoranza che rifugge dalle proprie responsabilità!
Abbiamo sollevato una questione pregiudiziale in quanto la proposta di PUC licenziata dalla Giunta Comunale non può essere adottata dal Consiglio Comunale secondo la procedura di cui all’art. 24 della L. R. Campania n.16/04 dal momento che la norma procedurale sopra richiamata non è più in vigore (essendo stata abrogata dall’art. 4 della L. R. Campania n.1/11) e ciò non strumentalmente ma solo perché si ponesse in essere un atto (così importante) nel pieno rispetto della disciplina legislativa di settore.
Ma la maggioranza, chiudendosi a qualsiasi ragionamento (altro che confronto aperto con tutti!) ed ostinandosi a proseguire nel porre in essere un atto che definire sun iudice è poco, ha respinto la richiesta di sospensione dei lavori consiliari che questi consiglieri hanno avanzato al solo fine di attendere l’imminente pronunciamento del Consiglio Regionale della Campania in merito.
Nonostante ciò abbiamo partecipato attivamente e costruttivamente alla discussione sulla proposta di PUC presentata dall’Amministrazione evidenziando tutti i dubbi e le perplessità che la stessa suscita ed esprimendo la netta contrarietà alla stessa non senza proporre quella che è la nostra “idea” di città.
Ebbene, a dispetto della responsabilità da noi mostrata, il Sindaco e la maggioranza consiliare, spalleggiati dalla “quinta colonna” del PDL, non hanno ritenuto di fornire il benchè minimo segnale di apertura in relazione alle non irrilevanti né strumentali questioni procedurali e di merito sollevate, facendo valere solo la fredda logica dei numeri.
Tra l’altro, non hanno accolto la oggettiva e motivata richiesta di sospensione preliminarmente formalizzata dai consiglieri di minoranza, mentre hanno ritenuto di sospendere il Consiglio Comunale per rivisitare (ovviamente da soli! O, per meglio dire, con la collaborazione del filo/do governativo consigliere Capezzone!) le osservazioni al PUC (vanificando, tra l’altro, il lavoro certosino svolto per ben sette mesi dalla Commissione Urbanistica!) salvo poi propinarle all’altra opposizione che avrebbe dovuto (secondo loro!) supinamente approvarle.
E che dire della credibilità del progettista e del consulente al PUC che, quasi telecomandati, hanno rivisto i pareri espressi rispetto ad alcune osservazioni formulate dai cittadini allo strumento di pianificazione (sui quali si era basata nelle sue valutazioni la Commissione Urbanistica) e, come per incanto, ne hanno depositati altri di segno (totalmente o parzialmente) diverso in Consiglio Comunale senza che i Consiglieri (almeno quelli di minoranza!) ne potessero avere, per tempo, contezza?
Beh, se questo significa volontà di confronto politico e tecnico noi non ci stiamo!
Anzi, in proposito, non accettiamo lezioni da chi, fin dall’insediamento di questo Consiglio Comunale non ha mai voluto il dialogo con quella opposizione che rappresenta il 35% dei votanti alle ultime elezioni amministrative preferendo il dialogo con quella “luminosa” minoranza della minoranza che è, pragmaticamente, “attenta” non tanto alle rilevanti tracce lasciate nella nostra città dai Longobardi ma alle “progressive e radiose sorti” dei “Normanni”!

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