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direttore Antonio De Cristofaro

Nuova San Giorgio, alle 17 il 2° workshop su ecologia e economia

Scritto da il 13 febbraio 2011 alle 16:09 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Oggi, alle ore 17 presso l’Auditorium “Il Cilindro Nero” di San Giorgio del Sannio, si terrà il 2° workshop organizzato dal progetto civico Nuova San Giorgio. Il tema sarà “Sviluppo economico – agricoltura, commercio, artigianato, industria e servizi”. L’occasione sarà utile per fare un’analisi dello status quo, grazie anche alle testimonianze dirette di imprenditori e lavoratori, nonché di rappresentanti di categoria. Obiettivo è capire quali sono stati i fallimenti strutturali che hanno acuito i problemi generati dalla crisi economica. Con i cittadini, gli imprenditori, i giovani, gli studenti sarà utile interrogarsi sui punti da cui ripartire e su cui l’ente municipale può svolgere un ruolo chiave. I lavori saranno chiusi dal candidato sindaco Giovino Carpenella, che illustrerà la proposta dell’istituzione di una “Consulta economica” – un progetto strutturale cui ha lavorato nell’ambito dell’Unione dei Santi Sanniti, e già presentato alla Regione Campania – che sarà ripreso ed inserito come obiettivo prioritario nel programma elettorale di Nuova San Giorgio.
“Alla luce delle evoluzioni di sistema in atto – dichiara a tale proposito il candidato sindaco – l’unica possibilità di modificare l’idea di Comune, come mero esecutore di atti amministrativi, è l’attuazione di una politica di sviluppo locale che dia la possibilità agli Enti di agire attraverso programmi e progetti che nascano, si sviluppino e si realizzino nello stesso territorio e non cadano dall’alto. E’ evidente che non è ipotizzabile che i Comuni possano affrontare singolarmente la mole di funzioni che sono state loro attribuite e, contemporaneamente programmare e gestire lo sviluppo del proprio territorio.”
L’occasione è utile anche per fare la sintesi del primo workshop che aveva come tema “Ambiente e Qualità della Vita”. Nel primo esperimento di progettazione partecipata sono venute fuori molte indicazioni interessanti, punti fermi da cui non si potrà derogare nell’elaborazione definitiva del programma elettorale. Anzitutto, da tutti gli interventi è emerso con evidenza come la politica ambientale è la madre di tutte le scelte strategiche e non semplicemente un pannicello caldo. Le scelte ambientali incidono sia sulla qualità della vita che sull’economia di un territorio. E’ venuto fuori con evidenza come la mancanza di spazi verdi, di luoghi di aggregazione, di spazi giochi per i bambini, di un parco pubblico, di un piano traffico che riduca l’inquinamento acustico e da polveri sottili, etc, incida fortemente sull’appeal, sul fascino che in passato San Giorgio del Sannio ha avuto e che ha convinto tante persone a trasferirsi qui, oppure a passarci il tempo libero, oppure ad investire in attività imprenditoriali. L’ecologia e l’economia, pertanto, sono strettamente legate ed intrecciate.
Durante il dibattito sono state messe in evidenza molte situazioni di disagio derivanti da uno sviluppo urbanistico disordinato, che comincia a mostrare la corda e a creare seri problemi. E’ stato posto con forza il tema della violazione delle destinazioni d’uso delle aree. La più evidente è l’area artigianale-commerciale, che è l’apoteosi del disordine urbano, con gravi ripercussioni sul traffico e sulla vita di chi vive nella zona di Cesine. Peraltro, a ridosso della stessa zona è stato costruito un ecomostro già denunciato alla magistratura dal gruppo consiliare, e che mostra il suo scheletro fermo su via Manzoni. Tutte questioni che pongono al centro anche il tema della legalità, che deve essere il paradigma culturale di una proposta politica di rinnovamento.
E’ stato posto ancora come problema da affrontare il campo sportivo comunale, attorno a cui si è continuato a costruire, rendendo sempre più problematico l’utilizzo della struttura sportiva. E poi la promessa mai mantenuta di dare vita ad un parco urbano nell’area tra via Aldo Moro e viale Spinelli. Quel terreno va al più presto destinato alla sua vocazione, costituendo uno spazio verde e di aggregazione, il cuore verde della città. E’ un’occasione da non perdere. Altra questione aperta da troppi anni è lo stato del viale Spinelli, del cosiddetto parco urbano, dominato dal cemento. Molti hanno manifestato il rimpianto del vecchio viale, dove almeno c’erano i giardinetti dove portare i bimbi a giocare. Oggi non c’è più nulla, se non una spazio diventato ormai privato con giochi a pagamento. Per non parlare dello stato fatiscente dello spazio retrostante, una terra di nessuno dove distruggere, sporcare e magari delinquere. Ci si è chiesto se non era meglio utilizzare i diecimila e rotti euro della statua del guerriero per comprare altalene, dondoli e scivoli per far giocare i più piccoli.
Infine, la raccolta differenziata, che fermo restando il merito oggettivo di aver avviato la raccolta porta a porta, va migliorata introducendo dei correttivi nel sistema per migliorarne l’igiene e la qualità. Un importante tassello mancante è un ecocentro comunale, magari sull’esempio di quello di Benevento, per affrontare il grave problema dell’abbandono degli ingombranti, degli elettronici e dei pericolosi. Un problema che investe anche i comuni vicini, i cui splendidi boschi sono vittime di questo vergognoso fenomeno.

Su quanto è emerso e quanto emergerà ancora, resta l’invito a dare il proprio contributo di idee anche a quanti non hanno potuto partecipare ai workshop. La costruzione del programma elettorale resterà un percorso aperto e condiviso.

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