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San Marco dei Cavoti, gli sudenti del Livatino in visita allo stabilimento ‘Strega Alberti’

Scritto da il 12 marzo 2011 alle 10:55 e archiviato sotto la voce Attualità, Foto. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

San Marco dei Cavoti, gli sudenti del Livatino in visita allo stabilimento ‘Strega Alberti’

Giovedì scorso gli studenti delle classi II B e III B del Liceo Classico “Livatino”, accompagnate dalle docenti Lucia Gangale e Veturia Zarro, si sono recate in visita presso lo stabilimento Strega.
L’industria Strega Alberti Spa, come ha spiegato la responsabile dell’accoglienza, Anna Maglione, è molto antico: la fondazione risale al 1860. Giuseppe Alberti era originario di San Felice a Cancello. C’era nell’aria odore di Risorgimento e la famiglia dovette trasferirsi per motivi politici. La fabbrica Alberti nasce come fabbrica di vino. Poi un monaco benedettino consegna a Giuseppe Alberti la ricetta segreta del liquore Strega e di lì a poco è un successo internazionale.
La produzione viene per alcuni anni effettuata in Italia ed in Brasile, sempre tenendo sotto stretto riserbo la ricetta del liquore, imitato in tutto il mondo con assai scarsi risultati. Poi la produzione viene interamente riportata in Italia. La gamma di prodotti è estremamente diversificata e la signora Maglione ne dà un piccolo saggio offrendo agli studenti ed alle professoresse cioccolato della ditta.
Interessante il giro nel museo della ditta, dove è possibile vedere il busto di Giuseppe Alberti, manifesti pubblicitari d’epoca, enormi quadri con foto d’epoca in cui le lavoranti appaiono nel reparto confezionamento con le cuffiette in testa, ed ancora tutte le copertine dei libri vincitori del famoso “Premio Strega” (conservate in bacheca) ed anche visitare una sezione con botti, ampolle, vecchi strumenti di lavorazione del liquore ed un fornitissimo reparto spezie.

La produzione, sottolinea Maglione, è tuttora artigianale e la ditta si serve solo di zafferano purissimo, che paga cinquemila euro al chilo. I tentativi di imitazione finora contati in giro per il mondo sono ben milleduecento. In una lunga teca incassata nel muro sono conservati tantissimi esemplari di bottiglie che hanno cercato di imitare l’originale, dalla forma della bottiglia, all’etichetta, fino al colore giallo del liquore. Purtroppo la ditta Strega Alberti di Benevento ha ancora aperti alcuni di questi contenziosi che si trascinano da una decina di anni. Interessante anche il tour in una piccola sezione del moderno reparto produttivo.
A seguire è stata effettuata una visita guidata presso il Museo del Sannio. Il tour è iniziato dalla chiesa di Santa Sofia, illustrata nel dettaglio, per poi passare nelle sale e nel bellissimo chiostro. Si è parlato dei reperti di epoca preromana, provenienti soprattutto da Caudium e da Telesia, della Langobardia Minor di cui Benevento era capitale, dell’abbazia di Santa Sofia di cui era badessa Gariperga, la sorella del principe Arechi, che completò la chiesa voluta dal duca Gisulfo.

E’ stata illustrata agli studenti la sala di Iside e le trasformazioni subite dal chiostro. Sono state ricordate le figure di Antonio Mellusi, Alfredo Zazo, Mario Rotili, Elio Galasso, i cui nomi sono legati a questa importante istituzione cittadina.

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