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Visita di Pepe e Scarinzi alla casa circondariale: interrogazione di Viespoli

Scritto da il 10 maggio 2011 alle 20:22 e archiviato sotto la voce AttualitĂ . Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Il senatore Pasquale Viespoli (primo firmatario) ha rivolto un’interrogazione ai ministri della Giustizia e dell’Interno, in merito alla recente visita alla Casa circondariale di Benevento dei candidati Fausto Pepe e Luigi Scarinzi.
Di seguito il testo integrale dell’interrogazione:
Premesso che:
il 15 ed il 16 maggio p.v. nella città di Benevento si terranno le elezioni amministrative per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale;

il sindaco uscente, Fausto Pepe, a seguito di dimissioni della maggioranza dei consiglieri eletti, ha lasciato da circa un mese tale incarico;

in data 4 maggio u.s., Fausto Pepe (candidato sindaco), accompagnato dall’ex assessore comunale ai Servizi Sociali, Luigi Scarinzi (candidato al consiglio comunale), si è recato presso la Casa Circondariale di Benevento;

La visita si sarebbe svolta nel seguente modo:

- i due esponenti politici sarebbero stati accolti nella zona amministrativa non detentiva dal Direttore, dott.ssa Maria Luisa Palma. Dopo un veloce brindisi con alcuni operatori penitenziari, su autorizzazione orale del Direttore, l’ex sindaco Fausto Pepe e l’ex assessore Luigi Scarinzi avrebbero avuto accesso nella zona detentiva, in particolare facendo ingresso presso i cortili-passeggi dove si stava svolgendo l’“ora d’aria” dei detenuti, anche di quelli classificati ad “alta sicurezza” perché associati a consorterie di stampo camorristico, con alcuni dei quali i due esponenti politici si sarebbero intrattenuti in colloqui riservati;

- detti “singolari” colloqui si sarebbero svolti sotto lo sguardo esterrefatto degli agenti di polizia penitenziaria addetti a tale servizio, i quali avrebbero successivamente esternato le proprie perplessità anche attraverso le rappresentanze sindacali;

Considerato che:

- l’art. 67 della legge 26 luglio 1975, n. 354 (cd. ordinamento penitenziario), nell’enunciare tassativamente le autorità che possono visitare gli istituti penitenziari senza autorizzazione, esclude la possibilità per i privati cittadini di accedere nelle carceri senza formale autorizzazione preventiva, concedendola nelle sole ipotesi di partecipazione concreta all’opera di reinserimento dei condannati;

- non risulta agli interroganti che la Direzione penitenziaria abbia mai richiesto alcuna autorizzazione, né che la competente Autorità Giudiziaria ed il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria abbiano rilasciato alcuna autorizzazione preventiva alla visita in carcere dei due esponenti politici;

- il Direttore del carcere, pertanto, non ha alcuna competenza in tema di autorizzazione all’ingresso in Istituto penitenziario di esponenti politici;

- appare più che fondato il timore che Fausto Pepe e Luigi Scarinzi si siano recati sine titulo all’interno della zona detentiva dello stabilimento carcerario per svolgervi, con modalità che destano inquietudine e preoccupazione, attività elettorale.

Si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo non intendano verificare se quanto esposto corrisponda al vero;

nel caso affermativo quali urgenti iniziative intendano assumere al fine di garantire il pieno rispetto dell’Ordinamento penitenziario oltre che il regolare e corretto svolgimento della competizione elettorale’.

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