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Carnevale a Santarcangelo: nessun carro vincitore ma un premio per tutti

Scritto da il 9 marzo 2011 alle 11:03 e archiviato sotto la voce Attualità. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Si è concluso il Carnevale Sant’Arcangelese, la manifestazione ha avuto un ottimo successo di pubblico ed ha visto la partecipazione di ben 7 carri allegorici alla sfilata che ha attraversato le vie del paese. La partecipazione dei cittadini è stata buona, tenendo presente la rigidità del clima e l’età media della popolazione che è molto alta. I carri erano tutti belli e ben preparati con temi diversi; di fantasia, di avventura, di attualità, di storia ecc.
La Pro Loco ha proposto ben quattro temi, “puffolandia”, il mondo favoloso dei puffi, ben curato nelle scenografie e nelle musiche con il villaggio ed il laboratorio di alchimia del “grande puffo”; i “selvaggi cannibali” riproducenti una tribù di cannibali nel loro villaggio nell’atto di “arrostire” un uomo, urlanti e danzanti; la “risurrezione di Tutankhamon”, col faraone che esce dal sarcofago circondato dai suoi sudditi; il “bunga bunga”, allegoria della nota vicenda di cui è stato protagonista l’on. Berlusconi, con tanto di escort e guardie che operano l’arresto dei personaggi col cellulare a seguito.
L’associazione “terra e libertà” ha proposto il tema avventuroso della “nave dei pirati”, rappresentante gli avventurosi corsari che infestavano i mari e che, con azioni di guerriglia, disturbavano la normale attività di comunicazione e di commercio.
Notevole l’apporto dei carri Apicesi rappresentanti rispettivamente “la terra dei puffi”; col castello di gargamella, ed un gruppo di simpatici “puffi” inseguiti dal “cattivo” garganella bramoso di “acchiapparli”, e una parodia dell’INPS nell’atto di “spremere” i contribuenti come dei limoni e col motto: “qua nun ce stanno restenno ‘cchiù soldi manco pe campà …”.
Dato il numero dei carri il raduno si è fatto nel Viale delle Vittorie, la strada più ampia e popolosa del paese, deviando il traffico per Via Pastizzo, dove sono stati accolti dal suono di organetto di “zì Liberato” Russolillo e dalla fisarmonica di “zì Giacommino” Racioppi, che li hanno accompagnati proponendo mazurche, quadriglie e tarantelle.
Alla fine della sfilata, i “selvaggi” hanno portato il carnevale, loro preda, e lo hanno posto al centro di un pittoresco falò. Consumato il “rogo del carnevale” la serata è proseguita col ballo in maschera dove tutti hanno avuto l’occasione di divertirsi.
I “prolocari” hanno offerto in segno di ospitalità a tutti i partecipanti le famose frittelle montemalesi, e a fine serata hanno servito delle ottime “penne all’ arrabbiata” cucinate da un famoso chef italo – tedesco “ ‘ntuniuccio von mikael” attualmente in forze presso la polizia penitenziaria di Montemale.
Una forte attesa ha preceduto il momento della premiazione del carro più bello. Il Presidente della Pro Loco, insieme al Sindaco di Sant’Arcangelo Trimonte, hanno deciso di non premiare uno soltanto dei sette carri, ma di assegnare un riconoscimento a tutti ‘se non altro – hanno spiegato – perché tutti ci hanno messo il meglio di sé stessi, la passione e l’entusiasmo per realizzare un mezzo di aggregazione e soprattutto per lanciare un messaggio di pace e di condivisione epurato da rivalità ed ipocrisie proprie del vivere moderno’.
E’ stato il Sindaco a consegnare personalmente ad ogni “capo carro” una coppa a ricordo della partecipazione al carnevale. A fine serata sono state consegnate circa duecento confezioni di mimose per fare gli auguri a tutte le donne in occasione della ricorrenza dell’8 marzo.

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