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AmoTe, stasera va in scena ‘L’innaffiatore del cervello di Passannante’

Scritto da il 8 luglio 2011 alle 09:51 e archiviato sotto la voce Cultura & Spettacoli, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Questa sera, 8 luglio, alle ore 21 presso il Cortile Palazzo Cioffi di Amorosi, nell’ambito della rassegna ‘AmoTe – Amorosi Teatro Festival’, andrà in scena ‘L’innaffiatore del cervello di Passannante: Ulderico Pesce racconta una vera storia di libertà e d’amore’.

“Com’è possibile presentare in quel modo chi desidera uccidere un essere umano? Quale messaggio si vuole far passare? E’ stato giusto, per carità cristiana, agire affinché ai resti del criminale venisse data adeguata sepoltura. E le condizioni di reclusione del Passannante non furono certamente umane, anche se in linea con gli standard europei del tempo per un reato così grave. Ma è aberrante definire “idealista” o “eroe” un aspirante assassino. Nessun ideale giustifica un tentativo d’omicidio ed ogni idea che ammette l’omicidio è criminale.” www.mentecritica.net

Questo è un estratto del comunicato di casa Savoia, in seguito all’uscita (24 giugno 2011) del film “Passannante” di Sergio Colabona, con Fabio Troiano, Ulderico Pesce, Andrea Satta, Alberto Gimignani, Bebo Storti, Massimo Olcese. Il lavoro di ricerca e ricostruzione storica è precedente al film, infatti è stato Ulderico Pesce che dal 1999 in poi, ha condotto una battaglia civile e politica per rimuovere dal Museo di Criminologia di Roma, i resti del corpo di Giovanni Passannante, esposti al pubblico per 70 anni. Nel 2007 Giovanni Passannante è ritornato a casa (è stato sepolto a Savoia). Il monologo teatrale “L’innaffiatore del cervello di Passannante”, dedicato alla storia di questo giovane libertario lucano, racconta la vicenda tragica di un uomo che, non tanto per il suo gesto, ma per le sue idee venne punito in vita e in morte.

1 Risposta per “AmoTe, stasera va in scena ‘L’innaffiatore del cervello di Passannante’”

  1. Perrucci Antonio scrive:

    La madre di Passannate, Maria Fiore di anni 76 tre sorelle e due fratelli, in seguito all’attentato, furono arrestati e in seguito internati fino alla morte nel manicomio criminale di Aversa.Colpevoli di essere intimi parenti del Passannante. Erano questi gli “standard europei” del tempo per il sig. Casirati?Era questa la giustizia savoiarda (estesa a tutta la penisola)? Standard giustizialisti che non erano certo bagaglio di nazioni come la Svizzera,l’Impero Austro-Ungarico e la Francia culla dei diritti dei cittadini.Per i Savoia e i loro valletti è da esacrare ogni tentativo di revisione verso un re buono ma altrettanto criminale e ben più in larga scale dell’ingenuo Passannante. A Milano agli ordini del re buono, Bava Beccaris cannoneggiò i milanesi che scioperavano contro l’aumento del pane,100, 150 morti e tra loro due soldati: uno suicida per non eseguire l’ordine di sparare e un altro giustiziato per lo stesso motivo dal Bava Beccaris, il quale si ebbe un’alta onorificenza da parte del re buono. Molto buono, anche in Sicilia dove senza alcun motivo di ordine pubblico o di violenza soppresse i Fasci Siciliani(nascente organizzazione sindacale dei contadini). Morti 200, 250 e migliaia di anni di galera comminati da tribunali militari. Se è aberrante definire Passannante un eroe come dovremmo definire Umberto I? Ancora re buono?

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