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direttore Antonio De Cristofaro

Baselice, sequestrata discarica abusiva e denunciata un persona

Scritto da il 8 marzo 2011 alle 18:22 e archiviato sotto la voce Cronaca. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

I Carabinieri della Stazione di Baselice, nel corso di un servizio di controllo del territorio, nell’ispezionare il parco eolico situato nell’agro di Foiano di Valfortore, in località Piano del casino, Contrada Gauto cerreto, hanno scoperto l’esistenza di una vera e propria collinetta di materiale di risulta di scavi effettuati e di rifiuti vari.
L’ammasso, delle dimensione di circa quindici metri per quindici, con un’altezza che arrivava al punto massimo ad oltre tre metri e mezzo era composto da pietre, pietrisco, zolle di asfalto, tubi in plastica per cavi elettrici, pezzi di ferro di varia natura e forma, bobine in legno per cavi elettrici, residui di cavi ed anche alcuni pneumatici di grosse dimensioni, oltre ad altro materiale di vario genere, completamente abbandonato sul posto.
I militari operanti hanno dato subito inizio agli accertamenti del caso, ed anche in seguito ad alcune testimonianze raccolte, hanno appurato che tali materiali costituivano i resti degli scavi effettuati per il cavidotto di servizio per alcune delle nuove pale eoliche installate sul territorio.
E’ risultato che la società proprietaria delle pale eoliche in questione, aveva stipulato un contratto di subappalto con una ditta di costruzioni di Castellammare di Stabia, nel napoletano, proprio per i lavori di creazione del cavidotto, la quale aveva a sua volta subappaltato ad altra ditta, sempre di Castellammare di Stabia, i lavori per la materiale esecuzione dell’opera, e che era stata proprio questa ditta a lasciare sul terreno i materiali di risulta degli scavi, senza smaltirli adeguatamente, nonostante la severa legge in materia.

Infatti, in base alla stringente normativa sullo smaltimento dei rifiuti, con particolare riferimento alla Regione Campania e ai rifiuti solidi speciali non pericolosi, come sono stati classificati quelli rinvenuti dai Carabinieri, il trattamento e lo smaltimento degli stessi doveva seguire un preciso iter, che invece è stato disatteso. Gli stessi militari dell’Arma hanno posto sotto sequestro l’enorme cumulo di rifiuti e hanno denunciato a piede libero il responsabile del cantiere, un cinquantasettenne residente a Benevento.

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