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direttore Antonio De Cristofaro

Lavoratori dei consorzi, la solidarietà della Provincia

Scritto da il 7 marzo 2011 alle 09:58 e archiviato sotto la voce Lavoro, Testata. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, e l’assessore provinciale all’Ambiente, Gianluca Aceto, hanno espresso la loro piena solidarietà ai lavoratori dei disciolti Consorzi rifiuti del Sannio che, d’intesa con i sindacati Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, hanno deciso nuove manifestazioni di lotta, compreso un sit in davanti alla sede della Regione Campania per chiedere, in particolare, il rispetto dell’accordo del 7 agosto 2010 siglato in Prefettura di Benevento e, dunque, la concessione della Cassa Integrazione in deroga.
Illustrando la posizione ufficiale della Rocca dei Rettori, l’assessore Aceto, in una nota diffusa alla Stampa, ha dichiarato quanto segue:
‘Trovo poco comprensibile l’atteggiamento del Settore Ormel della Regione che, ancora una volta, ha rinviato ogni decisione circa la concessione della Cassa Integrazione Guadagna in deroga ai lavoratori dei disciolti Consorzi. Non capisco come non si possa tenere conto di una legge dello Stato, di una Ordinanza del Giudice del Lavoro, di un accordo siglato ai più alti livelli di responsabilità istituzionale il 7 agosto 2010, e, infine, di una completa documentazione siglata da tutti i Soggetti interessati: Commissari liquidatori, Provincia e Protezione Civile.
Mi sconcerta l’ultima missiva pervenuta dall’Ormel che mostra peraltro di non tenere conto di trovarsi di fronte ad un dramma sociale ed umano che riguarda il destino di 127 lavoratori: mentre a Napoli si filosofeggia e si deliba di diritto, nel Sannio si versa in condizioni ai limiti della sopravvivenza.
E’ lecito a questo punto chiedersi, pur non amando la dietrologia, cosa mai possa giustificare una tale presa di posizione che appare stucchevole. La Regione Campania deve assumersi le proprie responsabilità al cospetto di un percorso largamente condiviso dal territorio e di fronte alla piena attestazione di solidarietà ai lavoratori che viene da Istituzioni pubbliche territoriali, oltre che dallo stesso mondo del lavoro’.
L’assessore Aceto, inoltre, a commento di alcune dichiarazioni di esponenti di altre sigle sindacali contrarie alla concessione della Cassa Integrazione, ha voluto precisare ancora una volta la posizione della Provincia con questa ulteriore dichiarazione: ‘I sindacalisti che da Napoli intervengono su questa vicenda o ignorano come stavano le cose nel Sannio o l’hanno dimenticata o fanno finta di non sapere.
La situazione dei tre Consorzi rifiuti nel Sannio, come sanno invece anche le pietre, era assolutamente anomala in quanto i Comuni avevano finito progressivamente con l’affidare i servizi inerenti la gestione dei rifiuti, dai Consorzi un tempo espletati, a Ditte private sottoscrivendo appositi contratti dopo aver svolto gare d’appalto.
Di fatto, dunque, i Consorzi rifiuti del beneventano erano svuotati di compiti e funzioni. Continuare ad alimentare ricordi fantasiosi sui fatti storici significa fare un danno soprattutto a 127 lavoratori e alle loro Famiglie; così come continuare a sostenere che la Cassa Integrazione non spetti loro. Non è meno grave poi il fatto che questi sindacalisti napoletani vogliano occultare l’articolo dell’accordo del 7 agosto 2010 che, a differenza di quanto è previsto in altre aree della Regione, prevede la riassunzione totale dei 127 lavoratori (compresi i 3 che si sono opposti alla Cassa integrazione presentando un ricorso al Giudice del lavoro contro loro stessi e gli altri lavoratori): perché, dunque, non ricordare questo passaggio decisivo che è previsto nel Sannio, mentre in altre aree si andrà agli esuberi? Evidentemente è in atto una cosciente e deliberata azione di mistificazione finalizzata esclusivamente ad acquisire una visibilità nei confronti dei Sindacati e dei Sindacalisti più responsabili che stanno invece portando avanti una difficile vertenza.
Ma così facendo quelle persone da Napoli producono nocumento al nostro territorio e, purtroppo, agli stessi lavoratori che affermano di voler tutelare. Quanto poi alla pretesa avanzata ancora da Napoli circa l’assunzione immediata di questi lavoratori da parte degli enti, la stessa pretesa può essere definitiva semplicemente ridicola ed impossibile da realizzare, come chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il diritto degli enti locali territoriali e con la situazione economico/finanziaria attuale degli stessi può tranquillamente attestare’.

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