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Colle sannita, sicurezza sui cantieri fotovoltaici: due denunce

Scritto da il 6 luglio 2011 alle 18:28 e archiviato sotto la voce Cronaca. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

I Carabinieri della Stazione di Colle Sannita hanno effettuato nella mattinata odierna una serie di controlli nel campo edile, con specifico riferimento a cantieri finalizzati alla posa in opera di attrezzature e macchinari concernenti la produzione delle cosiddette energie rinnovabili.
I Controlli sono stati specificamente predisposti dal Comando provinciale Carabinieri di Benevento, in un’ottica tesa ad abbracciare tutta la provincia sannita. I militari dell’Arma, nel corso di uno specifico servizio finalizzato ai controlli sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno eseguito accurati accertamenti, con l’ausilio e la collaborazione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Benevento, presso due cantieri edili, entrambi finalizzati alla realizzazione di parchi fotovoltaici, ubicati nelle contrade Pincere e Montagna, nell’agro di Circello, e hanno denunciato i due responsabili legali delle ditte operanti, entrambe con sede legale nella provincia di Frosinone, rispettivamente ad Anagni e a san Giovanni Incarico.
Si tratta di un 60enne di origini piemontesi e di un 55enne di origini campane, il primo residente nel frusinate, e il secondo nella Capitale.
I due amministratori, ai sensi della normativa in vigore, il Decreto legislativo 81/2008, ovvero il Testo Unico legislativo in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro, sono stati denunciati a piede libero poiché è stato riscontrato che nei cantieri in questione non risultavano assicurate le condizioni di sicurezza per la viabilità delle persone operanti, in quanto è stata accertata la presenza di buche non coperte o transennate, e inoltre perchè hanno omesso di predisporre una idonea recinzione atta ad impedire l’accesso agli estranei e ai non addetti ai lavori.
Gli ulteriori accertamenti svolti, hanno permesso, inoltre, di evidenziare una situazione molto confusa e comunque irregolare da un punto di vista amministrativo e contabile, al punto che sono stati contestati numerosi illeciti amministrativi. Alcuni di questi erano relativi ad irregolaritĂ  nelle assunzioni: sono stati infatti controllati complessivamente ventiquattro lavoratori, e ad alcuni di essi non era stata consegnata la prevista dichiarazione sottoscritta dal lavoratore, da consegnarsi obbligatoriamente prima dell’inizio dei lavori, mentre ad altri non veniva consegnato all’atto della retribuzione un prospetto paga – il cosiddetto statino – . Infine, alcuni lavoratori erano stati impiegati pur non risultando i loro nominativi dalla previste scritture contabili o in altre documentazioni obbligatorie, ed altri ancora non erano forniti del previsto “badge” di riconoscimento, con l’aggravante che il registro del cantiere era tenuto in modo non consono e comunque non risultava aggiornato, mentre per altri lavoratori erano state effettuate infedeli registrazioni in merito alle ore effettivamente prestate. In conclusione, i Carabinieri, impiegati nei controlli in argomento con oltre dieci militari, hanno elevato sanzioni per oltre 18.000 euro, ed attivato le procedure per il recupero contributivo relativo al “lavoro nero” per circa 10.000 euro. A tal proposito, per la ditta di Anagni, è stato emesso un provvedimento di sospensione dell’attivitĂ  imprenditoriale per aver impiegato al “nero”, all’atto del controllo, oltre il venti per cento del personale complessivamente impegnato. I controlli dei Carabinieri sui cantieri di lavoro e sugli appalti connessi, facenti parte di un piĂš articolato piano su base provinciale, sia da un punto di vista materiale che amministrativo continueranno comunque anche nei prossimi mesi, ed interesseranno tutto il territorio della Valle del Fortore

1 Risposta per “Colle sannita, sicurezza sui cantieri fotovoltaici: due denunce”

  1. Michele Mastrocola scrive:

    La giustizia è giusto che venga propinata. Ma la ” giustizia ” dovrebbe per prima essere conosciuta, appresa durante gli anni di scuola perchè poi possa essere praticata ed accettata. Si pensi un pò allo sperpero e a nulla servente di danaro per gli scavi di Macchia di Circello !?
    E’ giusto che il dananro pubblico venga plasmato tra pochi intimi per poi coprirsi momenti elettorali ? E a chi è damandato il compito di disporre questi incarichi ?
    Ai miei tempi erano i tutori della Legge che una volta venuto a conoscenza anche di presunti reati informavano la magistratura che provvedeva di conseguenza, ma ora ?
    Con infinita riverenza per coloro che compiono il rpoprio dovere, distintamente porgo i miei ossequi.
    Michele

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