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direttore Antonio De Cristofaro

Pale eoliche, contrari i Comuni della Valle Telesina e del Titerno

Scritto da il 6 giugno 2011 alle 12:52 e archiviato sotto la voce Ambiente, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Il Comune di Guardia Sanframondi ha fatto partire una diffida alla Regione Campania per negare l’autorizzazione alle varie società richiedenti l’installazione di circa 200 pale eoliche da realizzare nei seguenti comuni: Cerreto Sannita (72 megawatt), San Lupo (122 megawatt), San Lorenzo Maggiore e Pontelandolfo (56 megawatt).
‘Qualora le conferenze di servizio programmate presso la Regione dovessero accettare le proposte delle società, la collina della Valle Telesina si vedrebbe invasa da centinaia di mostri, ognuno alto circa 120 metri visibili da Benevento e da Valle di Maddaloni.
I comuni strozzati dalla riduzione dei trasferimenti statali vivono un momento difficilissimo dal punto di vista finanziario che li espone alle offerte, a volte irrisorie delle società costruttrici degli impianti che offrono compartecipazione sull’energia prodotta per tonificare i bilanci dei comuni che a mala pena riescono a pagare gli stipendi ai dipendenti.
Uno degli aspetti deleteri di questa vicenda è che spesso le società proponenti non sono le multinazionali ricche di risorse, bensì società neocostituite con capitali sociali di 20.000 euro assolutamente inadeguati in futuro a fronteggiare le spese per rimuovere e portare a rifiuti le pale stesse non appena diventeranno obsolete e superate dalle nuove tecnologie.
A lungo termine il territorio rischia di trovarsi centinaia di pale inattive che i comuni a loro spese dovranno rimuovere. A breve termine viene distrutto interamente il lavoro di promozione del territorio faticosamente portato avanti dai comuni e dalle aziende. Le due valli, quella Telesina e quella del Titerno, perderanno la loro vocazione turistica ed ambientale per diventare ospizio di un’archeologia industriale (pale di 120 metri) ormai rifiutate nel resto del mondo.
Migliaia e migliaia di aziende turistiche, agrituristiche, di trasformazione (tra cui centinaia di imbottigliatori di vini doc e docg) possono cambiare mestiere una volta che viene distrutto il loro capitale sociale rappresentato dal territorio e dal paesaggio. E questo perché alcuni sindaci e amministratori vari, strozzati da un federalismo antimeridionalista, si stanno prestando a favorire irrimediabilmente le comunità e i territori che rappresentano il vero valore aggiunto di questa parte del Meridione.
Il 20 giugno i comuni di Guardia Sanframondi, Castelvenere, Cerreto Sannita, San Lorenzo Maggiore e San Lupo, terranno una manifestazione pubblica insieme al presidente della Commissione Ambientale della Regione Campania, On. Luca Colasanto, per mettere ordine in questa corsa sfrenata all’autodistruzione e per suggerire forme alternative di entrate ai comuni che siano meno invasive per il territorio’.

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