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Testa: ‘La Asl di Benevento non ha acquistato una chiesa a Morcone’

Scritto da il 5 settembre 2011 alle 21:46 e archiviato sotto la voce AttualitĂ . Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

In riferimento alle notizie di stampa relative al presunto acquisto di una Chiesa a Morcone, corre l’obbligo, anche al fine di ristabilire la verità dei fatti, di precisare che trattasi di notizia totalmente infondata e priva di qualunque riscontro.
‘E’ vero invece che La ASL di Benevento – spiega il Commissario Straordinario dell’Asl BN1, Giuseppe Testa – ha acquistato dall’Ente Provincia Napoletana della Congregazione S.S. Redentore, l’immobile denominato “Nuovo Capozzi”, da sempre condotto in locazione – prima dalla disciolta USL 8 di Morcone e poi dall’ASL BN – il cui ultimo canone annuo è di € 93.169,68.
L’immobile è pervenuto in locazione alla ASL di Benevento dalla ex USL 8 che lo aveva in fitto fin dagli anni ’80 e lo utilizzava per attività sanitarie quali: Ambulatori specialistici medico-chirurgici, laboratorio analisi, radiologia, residenza anziani, dipartimento salute mentale.
La ASL BN ha, quindi, sempre utilizzato l’immobile per attività sanitarie destinandolo totalmente a struttura del dipartimento di salute mentale (sede unità operativa, ambulatori, centro diurno, struttura intermedia residenziale) nonché a residenza sanitaria assistita per anziani.
L’immobile in questione si presenta come un unico corpo di fabbrica costituito da due parti strutturalmente complementari: una parte già di proprietà della ASL BN, in quanto pervenuta dalla ex USL 8 e l’altra parte di proprietà ecclesiastica oggetto di acquisizione.
La logica che ha sotteso la volontà di acquisto è stata quella di avere la piena disponibilità dell’intero bene e risparmiare sulle spese di fitto date le caratteristiche di inscindibilità della struttura.
La Chiesa in questione è struttura separata e diversa, ancorché adiacente e, a suo tempo pertinenziale alla sede morconese dei Padri Redentoristi. La Chiesa è individuata da apposita e specifica particella catastale e, ovviamente, non rientra nella maniera più assoluta nelle procedure di acquisto.
Va da sé, e non potrebbe essere diversamente, che la Chiesa in questione è nella disponibilità dell’Arcidiocesi di Benevento.
La procedura di acquisizione dello stabile è stata avviata fin dal 2002 ed è stata inserita nella programmazione di acquisto di strutture sanitarie approvata dalla Giunta Regionale della Campania, con atto deliberativo n. 4848/2002 e relativo stanziamento di € 929.622,42, utilizzando i fondi vincolati (ex art. 20 legge 67/88 – scheda n. 153). Il finanziamento venne confermato nel 2006, con DGRC n.878/2006, e quindi – nel maggio del medesimo anno – venne sottoscritto dalla ASL il preliminare di compravendita.
L’immobile è stato dichiarato di interesse storico – artistico con D.D.R. n. 922 del 14.01.2011 ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004; il Ministero per i Beni e le AttivitĂ  Culturali – Direzione Regionale della Campania – con specifico provvedimento, n.958 del 08.02.2011, ha autorizzato, altresì, la sua alienazione.
Il Ministero della Salute, con nota del 22/3/2011 ha sollecitato la stipula dell’atto notarile di compravendita comunicando che la stessa era presupposto per l’erogazione effettiva del finanziamento.
Conseguentemente, in data 20 maggio 2011, presso lo studio del Notaio Filippo Marinelli in Benevento si è proceduto alla compravendita dell’immobile in argomento con atto repertorio n. 21995 raccolta n. 8844, registrato in Benevento il 27 maggio 2011 al n. 4399 e ivi trascritto in pari data ai nn. 5870/4281.
Pertanto si conclude affermando che :
1. il Commissario Straordinario non ha acquistato né la Chiesa in questione né alcun altro immobile destinato al culto;
2. non si pone il problema di dare destinazione al bene acquisito in quanto esso è già da tempo proficuamente utilizzato per le attività di Dipartimento di Salute Mentale e della Residenza Sanitaria Assistita;
3. tale acquisizione è stata autorizzata per decreto dal Ministero della Salute nell’ambito del programma ex art. 20 legge n. 67/88 e non solo non ha comportato la spesa per l’acquisto ma consente un risparmio sul bilancio aziendale di circa € 93.000,00 per anno.

Tutto quanto innanzi riportato è ben desumibile dagli atti deliberativi della ASL BN inerenti la procedura, da ultimo riassunta nella delibera n.203 del 20/5/2011 che, come tutti gli atti deliberativi, è stata pubblicata all’Albo Pretorio on line.
Una semplice telefonata alla ASL sarebbe stata sufficiente ad acquisire i legittimi chiarimenti del caso ed evitare la diffusione di notizie del tutto infondate con inutile dispendio di energie’.

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