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direttore Antonio De Cristofaro

Sciopero Cgil: chi aderisce alla manifestazione

Scritto da il 5 settembre 2011 alle 21:01 e archiviato sotto la voce Primo Piano. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Il Comitato insegnanti e Ata precari sanniti, aderisce allo sciopero indetto dalla Cgil di domani, per opporsi alle manovre taglia diritti che si perpetuano ininterrottamente da oltre due anni e che colpiscono unicamente le fasce deboli e le categorie dei lavoratori medi.
‘Per anni questo Governo – si legge nella nota – ha negato l’esistenza della crisi finanziaria ed ha trascorso il proprio tempo nei salotti televisivi a tacciare di catastrofismo chiunque provasse a dimostrare il quadro reale dell’economia italiana. In pieno affanno si continua a colpire il ceto medio, lentamente gli si toglie anche l’aria per poter respirare e di conseguenza vivere, deprivandolo di diritti basilari. In nome della crisi, si modifica l’articolo 18, si stravolge lo Statuto dei lavoratori estendendo il modello Marchionne a tutti i settori, si precarizza il lavoro a tempo indeterminato si schiavizza quello precario.
La scuola è stata oggetto di tagli dissennati, gli ultimi quest’anno, che l’hanno trasformata in un’istituzione che fa acqua da tutte le parti così come la sanità. Le ultime assunzioni nel mondo scolastico costituiscono un vergognoso intervento che di fatto ha cancellato ogni forma di tutela lavorativa e che vedrà i neo assunti costretti la retribuzione congelata per nove anni , senza possibilità di scatti e ricostruzione di carriera.
Gli slogan delle assunzioni imminenti hanno fatto il giro planetare e occultato la realtà: si continua a tagliare con la conseguenza che oramai la scuola italiana non esiste quasi più. Negli ultimi giorni il Miur di Benevento, contravvenendo alle norme del contratto collettivo nazionale, incalzato da un Ministero che deve succhiare l’anima dei lavoratori, assegna cattedre superiori alle 18 ore settimanali.
Uno scempio vergognoso che avrà come diretto risultato la mancata assunzione a tempo determinato di lavoratori precari. E intanto mentre i deboli pagano il 10% della popolazione che possiede il 50% delle ricchezze italiane non sborsa un euro mantenendo intatti privilegi e patrimoni. Contro un sistema che vuole distruggere la democrazia di questo Paese bisogna opporsi con determinazione a partire da domani’.

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L’assessore all’ambiente della Provincia di Benevento Gianluca Aceto ha inviato alla segreteria provinciale della CGIL un messaggio in cui dichiara di aderire e sostenere con convinzione lo sciopero generale proclamato per domani, 6 settembre.
‘Condivido – ha scritto Aceto – il metodo e il merito della scelta operata dalla Cgil, che ha dimostrato coraggio e che, lo spero vivamente, potrà seriamente contribuire a rimettere in discussione l’impianto ideologico normativo che, negli ultimi decenni, ha seriamente peggiorato le condizioni del lavoro. Non sono fisicamente con voi perché impegnato a Genova, nei lavori del ‘Festival dell’acqua’, riprendendo i contenuti della bellissima e straordinaria battaglia referendaria che ha visti impegnati tutti noi. Anche da lì possiamo e dobbiamo ripartire’.

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La Federazione degli Studenti della Campania e di Benevento e della provincia aderisce allo Sciopero Generale di 8 ore indetto dalla CGIL per domani 6 settembre.

‘Le motivazioni della nostra convinta adesione – si legge nella nota – non sono da attribuire soltanto ai recenti provvedimenti in chiave economica presi dal Governo, ma trovano le proprie radici nell’inconsistenza e nella negligenza mostrate dal Governo nei confronti dell’istituzione scolastica e nel sacro valore dell’istruzione dal giorno stesso in cui si è insediato in Parlamento.

Un’altra manovra è possibile. Una manovra che tenga conto dell’equità e della giustizia fiscale e indichi dove trovare le risorse utili, costruendo contemporaneamente risposte per la crescita a partire dall’istruzione e dall’occupazione giovanile, che nella nostra Regione, purtroppo, assumono valori che diminuiscono progressivamente con il passare del tempo.

La manovra varata aumenta le tasse e non considera le proposte avanzate da più parti in specialmodo per quanto concerne l’edilizia scolastica. Infatti consegnando le giuste risorse agli enti locali sarebbe possibile varare un grande piano per l’edilizia scolastica, il quale avrebbe il duplice effetto di mettere definitivamente in sicurezza le condizioni di milioni di studenti e sia di rilanciare il comparto edile messo sotto pressione in questo difficile periodo.

Aderendo allo Sciopero Generale del 6 settembre la Federazione degli Studenti vuole sostenere la causa portata avanti dalla CGIL, pretendendo più crescita, più occupazione e più sviluppo’.

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Anche Francesco Zoino – Segretario provinciale Idv aderisce allo scipopero contro la manovra di Governo indetto dalla Cgil
‘La manovra finanziaria – spiega Zoino – se così si può chiamare una miscela incoerente di tagli lineari e nuove imposte, il tutto a carico dei ceto medio-bassi – che il governo si appresta a varare, avrà senza alcun dubbio l’effetto di impoverire ancora di più il paese, ma non riuscirà a portarci fuori dalla crisi.
È un provvedimento raffazzonato, modificato già tre o quattro volte, senza un impianto economico convincente, frutto di aggiustamenti e compromessi tra i partiti di maggioranza in nome della salvaguardia dei propri bacini elettorali, orientato a un interesse “classista” e di casta, definito più dalle cose che vi mancano che da quelle che si faranno. Un pasticcio senza nessun respiro politico.
In quest’ottica, lo sciopero generale promosso dalla Cgil ci sembra non soltanto doveroso, ma sacrosanto. Perché, se è indiscutibile che le misure approvate dal governo non favoriranno affatto la crescita, come è stato peraltro rimarcato da autorevoli commentatori e da istituzioni indipendenti, con effetti depressivi su tutta l’economia nazionale, e dunque anche sul mondo del lavoro, è assolutamente inaccettabile che, all’interno della cosiddetta manovra, siano state inserite norme che violano apertamente i contratti nazionali e lo Statuto dei lavoratori. Come se il governo stesse approfittando della confusione attuale per far passare, quasi sotto silenzio, attacchi ingiustificabili ai diritti acquisiti, già pesantemente erosi da decenni di politiche iperliberiste.
Partecipare alla manifestazione del 6 settembre riveste allora una duplice importanza: spingere il governo a ritirare la manovra o a stravolgerla per renderla davvero equa; difendere i diritti sociali fondamentali, tutelando il lavoro.
Domani l’Idv sarà dunque in piazza, al fianco del sindacato e di tutte le forze democratiche che hanno a cuore la giustizia sociale, gli interessi dei lavoratori, il bene del paese’.

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Anche il Segretario Provinciale del Partito Democratico di Benevento Erasmo Mortaruolo parteciperà alla mobilitazione indetta dalla CGIL in programma martedì 6 settembre.
“Ci siamo stancati di pagare i costi delle scellerate scelte politiche del governo Berlusconi- Bossi”. Così il segretario provinciale del PD Mortaruolo a poche ore dalla manifestazione della CGIL. “Con questa manifestazione – continua Mortaruolo – chiediamo a gran voce più giustizia sociale e sviluppo per costruire un diverso futuro per l’Italia. La manifestazione costituisce un primo momento per una mobilitazione destinata ad espandersi a fronte di un governo ondivago, che ha prodotto una manovra economica cangiante e oscura che è il naturale prodotto della confusione imperante che ormai regna sovrana nella maggioranza. Il PD sannita sarà accanto all’Italia vera che ha già deciso di volerci essere: ai precari, ai disoccupati, ai giovani, ai pensionati, ai tanti Sindaci e Amministratori locali, alle molteplici rappresentanze del centrosinistra e della società civile, ai tanti democratici e democratiche.
Io sarò con loro – afferma Mortaruolo – per contribuire ed ascoltare l’ansia e la forza di cambiamento che trasmetterà questa iniziativa. Questa manovra, che ora sembra scontentare persino chi l’ha fatta e non trovare più padri in seno alla stessa maggioranza, in una confusione di modifiche che si rincorrono ore dopo ore, è iniqua e recessiva; continua a non fare pagare chi non ha mai pagato, e massacra una volta di più gli Enti locali”.
Da qui le conclusioni di Mortaruolo: “la manifestazione del 6 settembre è importante perché può segnare un punto di svolta nella costruzione e nella coscienza di una aggregazione democratica in grado di riporre al centro del dibattito politico gli interessi reali dei cittadini”.

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