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A Città Spettacolo il debutto di Enrique Vargas e ‘Urge’ di Bergonzoni

Scritto da il 5 settembre 2011 alle 17:09 e archiviato sotto la voce Cultura & Spettacoli. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Tre prime nazionali, tra cui l’atteso “Fermentaciòn” di Enrique Vargas, il preludio di “Ferito a morte” con Mariano Rigillo e lo spettacolo “Urge” di Alessandro Bergonzoni sono i principali ingredienti del programma di domani 6 settembre della rassegna “Benevento Città Pettacolo” diretta da Giulio Baffi.
Si parte alle 19:00 all’Hortus Conclusus con “Ferito a morte – Preludio”, tratto dal romanzo di Raffaele La Capria vincitore del Premio Strega nel 1961. Si tratta di una produzione Napoli Teatro Festival Italia in coproduzione con Teatro Stabile di Napoli e Vesuvioteatro. Il melologo è ispirato alla linea narrativa del romanzo in cui il lirismo onirico elegge, con stupefacente credibilità, una bella giornata, una spigola, una donna, le voci d’intorno, l’acqua stagnante nei recessi timpanici ed altro ad artefici di una liturgia del tempo sospeso. Questo preludio è una concertazione del dire che, assecondando l’intento stilistico cui la citazione iniziale sottende, vuole lasciare verbo e spazio solo alla sofisticata semplicità delle parole.

Al Museo Arcos, alle 19:00, alle 20:15 e alle 21:30, arriva l’attesissima prima nazionale di Fermentaciòn (Il viaggio dell’Uva). Il regista Enrique Vargas propone una suggestiva e coinvolgente esperienza ludico sensoriale che racconta agli spettatori il segreto e il rischio di svelare l’anima che abita nel vino. Dalla foglia, al ramo, al tronco, alla vigna, fino a riscendere nella profondità della terra, da dove, come una premonizione, come sogno e come una certezza, anticipa la sua trasformazione in vino. A tal proposito va ricordato che Vargas sarà a settembre (dal 22 settembre al 1 ottobre) a “Il Funaro” di Pistoia con “Oracoli” (prenotazione obbligatoria).

Alle 19:30, al Mulino Pacifico, la prima nazionale di “Medea” di Antonio Tarantino, regia di Alessandra Tutolo. “Ristretta in uno spazio claustrofobico che divide con una vigilatrice. Ristretta anch’essa. Una donna, straniera. Disperata. Imbarbarita. Forse un carcere. Forse una scatola cranica. La cattività induce alla parola. Il mito greco è solo un ricordo, tutto è già avvenuto. O forse non è avvenuto niente. L’identità viene rimodulata. Come sempre, in galera. Rabbia ma anche ansia di spiritualità. Distorsione della sessualità e tentativo di annullare memoria. Possibilità che la morte sia slancio liberatorio”.
Alle 20:30, al Teatro De Simone, un’altra prima nazionale: “Mi manca la giraffa”, imprevisto esotico a partire dal repertorio del Quartetto Cetra. Drammaturgia, elaborazione musicale e regia di Paolo Coletta. Un musical rock da camera. Un viaggio onirico attraverso il mondo della musica e del teatro tra titani defunti della composizione e spettri di attrici e drammaturghi viventi. Una bizzarra Donna Invisibile ci accompagna alla scoperta di luoghi dai confini indefiniti inseguendo una misteriosa giraffa. Sullo sfondo le divertenti canzoni del Quartetto Cetra, riproposte in una chiave inedita e elettrizzante. Protagonisti quattro versatili giovani interpreti della scena napoletana e un travolgente quartetto di strumentisti.

Alle 21:30 al Teatro Romano, infine, lo spettacolo “Urge” di e con Alessandro Bergonzoni. Un allestimento che già dal titolo vuole chiaramente segnalarci un’allerta, una necessità artistica senza sosta e senza indugi. Ma cosa “Urge” a Bergonzoni, che arriva a questo nuovo testo dopo il pluripremiato “Nel”? Sicuramente segnalarci delle differenze che, se trascurate, possono realmente cambiare il senso delle cose, come quella tra sogno e bisogno. Ma anche dimostrare che la comicità è fatta di materiali non solo legati all’evidente o al rappresentato. E soprattutto mettere i nostri occhi il suo “voto di vastità”: un vero e proprio canone artistico che lo obbliga a non distogliere mai gli occhi dal tutto.

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