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Inchiesta Arpac: Mastella in tribunale. Al Gup dice “ho subito un’umiliazione”

Scritto da il 4 febbraio 2011 alle 16:01 e archiviato sotto la voce Politica, Primo Piano. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Ha subito una “umiliazione”, “dopo aver dedicato una vita al perseguimento degli interessi collettivi”, accusato di associazione a delinquere, “soltanto nel periodo della mia esperienza da ministro”, ma “non ho mai preso una lira”. E’ Clemente Mastella a tenere banco per circa mezz’ora davanti al gup Eduardo De Gregorio con dichiarazioni spontanee durante una udienza preliminare sullo scandalo delle assunzioni nell’Arpac (agenzia di protezione ambientale campana) pilotate dall’Udeur. Assistito dal suo legale Alfonso Furgiuele, in un’aula del palazzo di giustizia partenopeo molto affollata, l’ex Guardasigilli ricorda che la sua famiglia “non e’ un mostro, siamo gente umile”. “Non faccio piu’ il ministro, il partito e’ sgangherato, non ho mai preso una lira perche’ la mia cultura contadina me lo impedisce. Sono ferito perche’ amo la politica”, dice. ¬†Per Mastella e’ stata data “una visione taroccata” delle vicende Arpac, con una “autentica creazione del mostrum” e “tutto questo ha procurato a me e alla mia famiglia umiliazioni, danni psicologici, la fine di una carriera, l’estinzione di un partito”. Ed e’ “determinato” a far valere le sue ragioni. “Non ho mai preso tangenti in vita mia – ribadisce – nessuno puo’ dirlo, sono una persona perbene e lo dico ad alta voce”. “Come non ritengo che ci sia un’associazione a delinquere di magistrati, cosi’ ritengo che non ci possa essere ne’ ci sia un partito che nasca con l’idea di costituirsi come associazione per delinquere – e’ il suo ragionamento – se l’Udeur era un’associazione per delinquere, vuol dire che tutti gli atti prodotti con l’Udeur hanno avvelenato e falsificato la storia politica recente del nostro Paese, vuol dire che dovrebbero essere irregolari anche le elezioni di due capi di Stato, Ciampi e Napolitano, di tre Governi, di diversi componenti del Csm ed anche della Corte Costituzionale, visto che l’Udeur era in Parlamento per le votazioni”. Poi l’uomo politico contesta una per una le “eccentriche” ipotesi accusatorie, a partire dal concorso in abuso d’ufficio per una segnalazione fatta al direttore dell’Arpac, “un unico nominativo a fronte di 600 segnalazioni”. “partendo dal presupposto di non essermi mai interessato ne’ di primari ne’ di nomine – aggiunge – come facevo a segnalare una persona che non conoscevo e che ho visto solo stamattina?”. E poi, sulla vicenda dell’appartamento romano di cui gli e’ contestato un illecito acquisto, ricorda invece che e’ stata regolarmente pagata con un mutuo ancora acceso. “Forse la truffa si ipotizza solo perche’ l’appartamento e’ diventato di proprieta’ dei figli di Mastella?”. “Spero per me che ci sia un giudice a Berlino, fermo restando che non sono colpevole ma neanche innocente. Io in queste vicende non ci sono proprio”, conclude. La prossima udienza e’ stata fissata il 16 febbraio.

                                                                                                                                                                                                                 Fonte: Agi

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