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direttore Antonio De Cristofaro

La Festa degli Angeli, tutti insieme per ripulire il Teatro Romano

Scritto da il 3 giugno 2011 alle 12:01 e archiviato sotto la voce Attualità, Cultura & Spettacoli. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Domani, sabato 4 giugno alle ore 16 al Teatro Romano ci sarà la “Festa degli Angeli, così denominata dagli organizzatori dell’evento Compagnia Stabile Solot in collaborazione con la Soprintendenza Beni Archologici di Benevento.
L’appuntamento vuole essere un vero e proprio raduno volontario di cittadini ed artisti che provvederanno alle pulizie dell’antica struttura. Vi ricordiamo che per partecipare bisogna inviare la propria adesione con recapiti e dati personali (per l’assicurazione) all’indirizzo mail info@solot.it con la dicitura “Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi della L. 675/96”
Inoltre bisogna procurarsi una mascherina, dei guanti da giardiniere e delle forbici o cesoie per l’erba. Per informazioni telefonare al numero 0824/47037, www.solot.it.
Subito dopo alle ore 18 circa, gli artisti presenti si esibiranno in un happening a base di musica, teatro, poesia fino al calar del sole. Gli artisti che hanno aderito all’iniziativa sono:Pino Carbone e Francesca De Nicolais Il trio Marco Zurzolo/Peppe Timbro/Luca Aquino – Sancto Ianne – Canzoniere della ritta e della Manca- Gennaro Del Piano – Rosario Giglio – Maurizio Tomaciello – Viviana Altieri – Maura Minicozzi con il suo coro – Giacinto Jannace.
Michelangelo Fetto, che insieme a Antonio Intorcia e a tutti i membri della Solot si sta impegnando in questa progetto, ha voluto rilasciare una dichiarazione: “il Teatro Romano nelle condizioni di abbandono in cui versa è l’emblema più incisivo della tristezza dei tempi che abbiamo la ventura di vivere, di quell’insopportabile leggerezza dell’essere cittadino beneventano oggi. È superfluo che io vi parli dell’importanza, dal punto di vista storico ed artistico, del Teatro Romano. È necessario, però, precisare che i danni causati nel corso di millenni da guerre e terremoti non sono niente in confronto a quelli che sta facendo ora la nostra indifferenza! Il problema di questo teatro non è nuovo e torna ciclicamente alla ribalta con la differenza che la disaffezione dei cittadini al Romano e ad altri monumenti importanti del nostro patrimonio (uno per tutti il Ponte Leproso vittima di ortiche e murales) è giunta al livello di guardia, al punto di non ritorno. Qual è l’importanza di questo luogo per i beneventani? Le risposte vanno dal fascino dell’antichità alla magia dell’arte scenica, dalla testimonianza di uno splendore che fu a quelle dei grandi artisti che non dimenticheranno mai l’emozione di esibirsi in un posto simile, o delle migliaia di spettatori che nel corso dei secoli ne hanno gremito le gradinate ma …… preferisco esprimere la mia opinione attraverso un ragionamento. Fra pochi giorni la commissione dell’Unesco si esprimerà sulla candidatura della città di Benevento e ci sono buone possibilità di un responso positivo; in quel caso è possibile, oltre che auspicabile, che la nostra città diventi uno dei luoghi più importanti di un circuito turistico di primissimo ordine. Più che probabile, quindi, la presenza in città di “qualche” turista con i benefici in termini economici e di sviluppo, ma è possibile presentare i nostri monumenti ai visitatori nelle condizioni in cui versano? È evidente che la risposta è negativa. Un altro motivo fondamentale, però, se volete sentimentale, che ci porta a questa iniziativa è l’orgoglio di essere beneventani, l’orgoglio della nostra storia unito all’anelito e all’amor proprio.
Ci siamo scelti un modello illustre quello degli angeli del fango, quei meravigliosi ragazzi che nel ’66 giunsero da tutto il mondo a salvare i capolavori dell’arte fiorentina e ci riuscirono! Noi non dobbiamo lottare con le acque e con il fango ma con noi stessi e forse paradossalmente è una lotta ancor più difficile. A pochi giorni dall’evento le adesioni sono un centinaio e sono superate dai “ vorrei ma non posso”, “dall’impegno improrogabile” e dal silenzio assordante del mondo delle associazioni che solo in minima parte ha raccolto l’appello a differenza, invece, di alcune ditte come Umberto Rossi Allestimenti – Event Lighting & Sound S.r.l. – Gest Cond – Aesse Stampa – Azienda Agricola Antiche Terre del Baraccone di Castelpagano – ASIA che parteciperanno con uomini e mezzi alla realizzazione della giornata.
Sono certo che il 4 giugno il problema non lo risolveremo, ma più saremo e più dimostreremo a quelli del “piano di sopra”, ai nostri “dipendenti” che abbiamo mandato nella cabina di comando a guidare la nave, la nostra volontà, il nostro affetto e la nostra caparbietà nel salvataggio del nostro Teatro Romano. Non succederà niente? Noi non ci arrenderemo e ci riproveremo di nuovo”.

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