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direttore Antonio De Cristofaro

Castaldo: ‘Occorre rilanciare l’Unione dei Comuni ‘Santi Sanniti’

Scritto da il 1 luglio 2011 alle 11:54 e archiviato sotto la voce Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

“L’Unione dei Comuni Santi Sanniti tra San Giorgio del Sannio, San Nazzaro e San Martino Sannita va rilanciata allargando sia la tipologia di servizi associati sia la partecipazione di altre comunità territoriali’. A dichiararlo in una nota Antonio Castaldo – Consigliere dell’Unione dei Comuni dei “Santi Sanniti”
in rappresentanza del Comune di San Giorgio del Sannio.

‘La gestione associata dei servizi già in essere di polizia municipale e di trasporto scolastico, infatti, deve essere solo la base da cui partite verso l’ampliamento dei servizi associati puntando, per la loro importanza, a quelli che riguardano le attività produttive e la gestione e la tutela ambientale del territorio.
E’ infatti sempre più evidente l’esigenza di uno sviluppo territoriale che oltre ad essere sostenibile deve anche essere integrato ovvero che non sia frammentato in piccoli localismi ma che faccia riferimento ad una area più vasta sia in termini territoriali che di popolazione.

A tal fine è auspicabile, sicuramente, l’ingresso di altre realtà territoriali, penso innanzitutto al comune di Calvi, sia per la sua contiguità territoriale rispetto ai paesi dell’Unione “Santi Sanniti” e sia per la comunanza di esigenze relativamente alle tematiche dello sviluppo e di tutela del territorio.
Basti pensare che le aree rurali di San Giorgio e la splendida piana del Cubante di Calvi hanno da sempre rappresentato un corpo unico in particolare per la coltivazione del tabacco e oggi allo stesso modo vivono le contraddizioni sia in termini umani che economici della crisi della filiera tabacchicola

L’allargamento ad altri servizi associati riguardanti lo sviluppo economico e la tutela del territorio renderebbe più attraente, inoltre, la partecipazione dei Comuni che già fanno parte dell’Unione come San Nazzaro e di San Martino Sannita, che vivono le contraddizioni di una appartenenza sempre meno vantaggiosa, atteso che dai servizi associati già in essere non sempre i benefici in termini di bilancio hanno giustificato la perdita di autonomia decisionale del singolo comune.

Sono sfide a cui si può da subito rispondere, collegando l’Unione in rete con i principali attori dello sviluppo economico, le associazioni di categoria dell’Agricoltura, del Commercio e dell’Artigianato, la Camera di Commercio, l’Università del Sannio, la “nuova” Banca di Credito Cooperativo. A tal riguardo l’Unione dei Comuni ha già istituito con protocollo d’intesa tra i soggetti citati la Consulta Economica che è stata ritenuta coerente con le linee d’indirizzo della programmazione economica regionale quale infrastruttura immateriale

Ci sono, perciò, tutte le condizioni per lavorare in modo sollecito affinchè l’Unione diventi davvero il motore di sviluppo delle nostre aree e delle nostre comunità”.

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