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S. Giorgio del Sannio ha ricordato la fondazione del Gruppo di Combattimento Friuli

Scritto da il 1 aprile 2011 alle 11:02 e archiviato sotto la voce Foto, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

S. Giorgio del Sannio ha ricordato la fondazione del Gruppo di Combattimento Friuli

San Giorgio del Sannio ha voluto ricordare un evento storico di notevole importanza, sconosciuto ai piĂą.
AutoritĂ  civili, militari e religiose si sono date appuntamento lungo il settecentesco Viale Principe Carlo Spinelli per ricordare la Fondazione del Gruppo di Combattimento Friuli avvenuta proprio nel centro sannita nel lontano 1944.
Tutto nasce dai ricordi di due sangiorgesi, Mariano Bocchini e Paolo Serino che scavando nei meandri della memoria si portarono ai giorni della loro fanciullezza con il paese invaso da soldati non solo italiani. I due amici, nel corso di una consultazione multimediale furono attratti da una significativa frase: “il Gruppo di Combattimento “Friuli” fu costituito a San Giorgio del Sannio il 19 settembre 1943”. Tanto bastò a far scattare la molla della curiosità per saperne di più con un lungo lavoro di contatti e consultazioni a partire dalla sezione di Roma dell’Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione. Successivamente le interviste ad alcuni reduci per ricordare la loro presenza nella nostra città in quel lontano 1944. La consultazione di archivi, documenti, emeroteche e libri ha fatto il resto.
Il tutto è stato finalizzato a recuperare notizie storiche e conoscenze su quel periodo, non tralasciando di parlare con alcuni concittadini che ricordavano ancora bene quelle presenze di militari italiani con divise inglesi.
Per celebrare degnamente l’evento si è costituito un Comitato Civico Promotore, presieduto dal sindaco Giorgio Nardone e formato da Guido Camerlengo, Mariano Bocchini, Giancarlo Bruno, Pino Chiavelli, Mario Liucci, Gerardo Mauta, Mario Pignone, Tonino Santucci e Paolo Serino.
L’iniziativa ha riscontrato l’interesse della Provincia di Benevento e dell’Amministrazione Comunale di San Giorgio del Sannio oltre che della sezione Cultura del locale Circolo Trieste che ha curato il libro di Mariano Bocchini e Paolo Serino “Le radici del secondo Risorgimento”, edizioni “Il Circolo”.
La cerimonia è iniziata in piazza IV Novembre con la confluenza delle Autorità, dei Gonfaloni della Provincia, del Comune di Calvi, di San Martino e di San Nazzaro oltre a quello dell’Unione dei Santi Sanniti; i Labari dell’Associazione Nazionale Reduci della Friuli, con il Presidente Romano Rossi ed il vice Ivano Cardinali; dell’Associazione Nazionale Combattenti Forze Armate Regolari Guerra di Liberazione, sezione di Roma, con il presidente Marco Lodi; le Associazioni Combattentistiche e Reduci, della Croce Rossa Italiana e la presenza di alcuni Reduci della Friuli che trascorsero a San Giorgio del Sannio, alcuni mesi di quell’estate-autunno del 1944.
Presente il Presidente della Provincia Aniello Cimitile; il Generale di Brigata Filippo Camporesi, comandante della Brigata Aeromobile “FRIULI” era rappresentato dal Maggiore Pasquale Di Bisceglie; l’on.le Mario Pepe; il consigliere provinciale Claudio Ricci; il sindaco di Calvi, Armando Rocco; il sindaco di San Nazzaro, Luigi Pepe e quello di San Martino Sannita, Angelo Ciampi oltre a numerosi consiglieri comunali. Folta la rappresentanza scolastica degli Istituti del Capoluogo con il corpo docente, mentre in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Cosimo Iuliano.
Dopo la deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei Caduti di tutte le Guerre, preceduta dalle note del silenzio del trombettiere della Brigata Garibaldi con lo schieramento del Picchetto Armato del 232° Reggimento Tarsmissioni , al suono della Fanfara dell’Associazione Provinciale Bersaglieri, si è formato un corteo lungo il Viale Spinelli per la seconda parte della cerimonia che prevedeva lo scoprimento del Cippo in ricordo della “Friuli”, donato dall’azienda MLS di Antonio Mellone di Apice.
Preceduto dall’alzabandiera, c’è stato lo scoprimento del cippo in pietra da parte del Sindaco Giorgio Nardone accompagnato da un reduce della Friuli con la benedizione di Don Maurizio Sperandeo, parroco di San Giorgio del Sannio. Lo studente Antonio Crudo del locale Liceo “Virgilio” ha letto l’epigrafe del Cippo:
Il Gruppo di Combattimento Friuli in San Giorgio del Sannio, costituito nel settembre 1944, che nelle nostre contrade ben addestrato, di qui mosse a liberar la patria dai nazifascisti, Amministrazione Comunale e Circolo Trieste, memori di quel fatidico autunno, quando con il piede straniero sopra il cuore si viveva l’angosciosa attesa del riscatto nazionale, eternato vollero nella pietra il ricordo dei 300 friulini che le lor giovani vite sul Senio immolando la liberazione propiziarono di Bologna.
San Giorgio del Sannio, 26 marzo 2011 (anno CL dell’Italia Unita)
Per il Comitato Civico Antonio Vincenzo Nazzaro dettò.
Significativi gli interventi.
Il Sindaco Giorgio Nardone ha evidenziato come sia stato importante che due cittadini, amanti della propria terra, abbiano portato a conoscenza questo fatto di storia locale che si incrocia con quella nazionale. Ha poi proseguito con enfasi: nel settembre del 1944, con la costituzione del Gruppo di Combattimento Friuli, dalla nostra cittadina l’esercito regolare riprese il cammino che ha poi portato a liberare l’Italia che oggi è democratica e repubblicana.
Il presidente della Provincia, Aniello Cimitile, con un chiaro riferimento agli ospiti della Friuli venuti da lontano, ha sottolineato che il nostro futuro passa idealmente dai rappresentanti dei Reduci del Gruppo di Combattimento ai rappresentanti più giovani presenti in tribuna. Nel concludere, indicando il cippo ha affermato: “una eccezionale pagina di storia scritta da tanti uomini italiani, tanto tempo fa, sarà una pagina di storia che non verrà sommersa dalla cenere del tempo”
E’ seguito l’intervento di Romano Rossi, presidente dell’Associazione Nazionale Reduci della Friuli che, tra l’altro, ha ringraziato i cittadini per aver voluto ricordare questo straordinario fatto storico. Suscitando forti emozioni nei presenti, ha chiuso la serie degli interventi, il vice presidente Ivano Cardinali che con un entusiasmo ed una passione non comune, ha incitato i giovani a far tesoro della libertà, quella stessa libertà che i soldati della Friuli conquistarono con il loro sangue.
Per tutta la giornata ha funzionato un ufficio mobile delle Poste Italiane con un annullo speciale e con cartoline stampate per l’occasione.

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