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direttore Antonio De Cristofaro

Telese Terme:”Meno letteratura, per favore”, conversazione con Filippo La Porta

Scritto da il 29 novembre 2010 alle 12:42 e archiviato sotto la voce Cultura & Spettacoli. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Mercoledì 1 dicembre, alle ore 18.30, presso la Sala Convegno Telesi@ in Viale Minieri n. 9, la Fondazione “Gerardino Romano” in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Telesi@ ospiterà lo scrittore Filippo La Porta. L’incontro sarà coordinato dal prof. Felice Casucci. Si discuterà del volume: “Meno letteratura, per favore”, pubblicato nel 2010. La riflessione severa dell’Autore ha ad oggetto un fenomeno sociale ancor prima che letterario, che riaffiora dalla emarginazione audiovisiva e dal ridimensionamento dell’insegnamento scolastico. Il rischio dinanzi al quale ci si pone, è quello di una “letteratura come alibi e decorazione, come consumo più o meno chic e status symbol, come repertorio di citazioni squisite per ogni occasione, come spettacolo che nobilita se stesso e i suoi fruitori, come sostituto cartaceo della realtà e illusione che tutto sia manipolabile con le parole, come elegante addomesticamento di tutto ciò che è sgradevole, e anche come ossessione di pubblicare il proprio romanzo e ansia di esserci, come pretesa di un diritto di ciascuno alla creatività”. L’ammonimento di Filippo La Porta va letto con il tono interrogativo dello scrittore e del critico letterario di razza: si tratta della “ennesima versione dell’attacco all’individuo, alla sua autonomia critica, alla sua capacità di formarsi da sé i propri giudizi?”. La testimonianza di Filippo La Porta declina l’auspicio di una dimensione culturale coniugata con l’impegno civico ossia con il “ben fare”. Il volume offre spunti utili ad intellettuali disorganici e creativi, ricollocati e ripensati nella dimensione nuova nella post-realtà. E’ ciò pur riconoscendosi che “abbiamo ancora molto bisogno della letteratura, del suo potere di rivelazione, della sua conoscenza empatica”.
Gli incontri della Fondazione, aperti al pubblico, si svolgono ogni settimana e rappresentano un momento di confronto dialettico volto a favorire una crescita culturale, equilibrata e sostenibile, del territorio sannita.

Filippo La Porta è docente a contratto presso l’Università Luiss di Roma, l’Università di Napoli Sant’Orsola e  l’Università di Cagliari (marzo 2010). Inoltre, insegna presso l’istituto del Design Europeo e l’Istituto per comunicatori Montecelio. È membro del comitato editoriale della Gaffi e collabora con numerose testate giornalistiche, fra cui il Corriere della sera, Il Riformista, Il Messaggero, Repubblica XL, Left ecc. Ha scritto diversi libri di saggistica e critica, tra cui ricordiamo: “La nuova narrativa italiana” (Bollati Boringhieri); “Manuale di scrittura creatina” (Minimum Fax 1999); “Narratori di un Sud disperso” (L’Ancora 2000); “Pasolini, uno gnostico innamorato della realtà” (Le Lettere 2002); “L’autoreverse dell’esperienza. Euforie e abbagli della vita flessibile” (Bollati Boringhieri 2005); “Maestri irregolari” (Bollati Boringhieri 2007); “Dizionario della critica militante” (Bompiani 2007), vincitore del premio De Lollis di Chieti; “E’ un problema tuo” (Gaffi, 2009); “Uno sguardo sulla città” (Donzelli); “Meno letteratura, per favore” (Bollati Boringhieri, 2010). Ha curato: “Racconti italiani d’oggi” (Einaudi Scuola 1997); “Il dovere della elicità” (Baldini & Castoldi). Inoltre, i suoi saggi sono presenti nelle raccolte: “Patrie impure” (Rizzoli 2002); “Il banco dei cattivi” (Donzelli 2006); “E’ finita la controra” (Manni 2009).

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