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Rifiuti: anche Benevento accoglierà la spazzatura che assedia Napoli

Scritto da il 27 novembre 2010 alle 18:40 e archiviato sotto la voce Primo Piano. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Entro quindici giorni Napoli tornerà pulita. E’ la promessa del premier Silvio Berlusconi che ieri, nel corso di un lungo vertice in Prefettura, ha stabilito con i rappresentanti degli enti locali i modi e i tempi per uscire dalla nuova emergenza rifiuti. Secondo il piano elaborato, i passaggi saranno tre: invio di compattatori da parte delle altre Regioni d’Italia per accelerare la raccolta dell’immondizia che giace nelle strade del capoluogo campano e del suo hinterland; la `solidarietà’ delle altre Province campane che, per i prossimi 12-14 giorni, accoglieranno nei propri impianti i rifiuti napoletani e infine, lo svuotamento degli Stir per permettere il loro regolare funzionamento, ossia dividere la frazione secca da destinare al termovalorizzatore di Acerra e la frazione umida da inviare nelle discariche del territorio. Un meccanismo che dovrebbe durare a lungo, salvo altre crisi o la chiusura di discariche prossime alla saturazione, come quella di Chiaiano che quotidianamente, ingoia oltre 600 tonnellate. E soprattutto nell’attesa che si costruiscano gli altri due termovalorizzatori: quello di Napoli Est e di Salerno. Nel corso dell’incontro con i giornalisti, il presidente del Consiglio, infatti, ha chiesto di accelerare le procedure per la loro costruzione garantendo, nel contempo, che per ora non ci sarà la realizzazione di nuove discariche. Intanto, fino al 15 dicembre, le Province di Avellino, Benevento e Caserta accoglieranno 250 tonnellate al giorno di rifiuti prodotti da Napoli. Per quanto riguarda Salerno, la riapertura della discarica di Macchia Soprana, dove sarà sversata l’immondizia del Salernitano, compenserà il mancato accoglimento. Per quanto riguarda le altre Regioni italiane che hanno offerto la loro disponibilità ad accogliere rifiuti dal Napoletano, sono: Puglia, Toscana, Molise e Lazio. “Credo ci siano tutte le condizioni per recuperare la situazione – ha detto l’assessore all’Igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli che ieri ha partecipato al vertice con il Cavaliere – I tre step individuati credo siano quelli giusti. Adesso sono in giro per la città per verificare le zone di maggiore criticità e i mezzi dell’Asia stanno eseguendo del lavoro straordinario. Speriamo di riuscire a tornare alla normalità prima di Natale”. Nel frattempo torna incandescente la situazione nel Vesuviano. Continuano, infatti, le occupazioni dei palazzi municipali di Terzigno e Boscoreale. Manifestazioni di protesta attuate dai rappresentanti dei comitati antidiscarica contrari all’abrogazione delle due ordinanze che impedivano il passaggio dei camion carichi di rifiuti diretti in Cava Sari. Provvedimenti che, di fatto, paralizzavano i conferimenti nella discarica. Nel corso della notte sono stati 24 i compattatori che hanno sversato nel sito, ma nei pressi della Rotonda Panoramica continuano i presidi. Gruppi di persone hanno rallentato le operazioni di conferimento per controllare che le targhe dei mezzi diretti a Cava Sari provenissero soltanto dai 18 Comuni della `zona rossa’.

                                                                                                                                                                                                          Fonte: Apcom

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