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direttore Antonio De Cristofaro

Crisi del polo tessile di Airola: l’esito del tavolo al Ministero dello Sviluppo Economico

Scritto da il 25 novembre 2010 alle 17:45 e archiviato sotto la voce Attualità, Lavoro, Primo Piano. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

“La riunione svoltasi stamani presso il Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla crisi del polo tessile di Airola è un primo, piccolo passo avanti – dichiara l’on. Costantino Boffa. Esprimo dunque un giudizio cauto sull’esito dell’incontro nel corso del quale, pur essendo stato individuato un percorso, non sono ancora state assunte decisioni operative”.
“Dopo molti mesi, infatti, si è  finalmente riusciti a mettere intorno allo stesso tavolo tutte le istituzioni interessate e le parti sociali – aggiunge – Finora si erano svolte soltanto riunioni separate che non avevano fatto altro che rimandare le decisioni ad altre sedi. Ora, in seguito alla nostra richiesta al Ministero dello Sviluppo Economico di agire da coordinatore di tutto l’intervento, è stato fissato un punto fermo. La stessa presenza della Regione, con le strutture tecniche degli assessorati alle Attività produttive e al Lavoro, è comunque un fatto, anche se la stessa appare al momento immobile su ogni fronte. Si tratta ora di lavorare  per definire e mettere a punto  le due priorità individuate nel corso della riunione:
1) la definizione di un progetto di ricerca che individui investitori industriali e attività sostitutive a quelle in crisi. E’  importante che quest’azione di promozione sia coordinata dal Ministero perché questi  costituisce un osservatorio privilegiato non solo rispetto alle crisi  industriali ma anche in riferimento alle opportunità di investimento. La Provincia svolgerà, così come ha iniziato a fare, un importante ruolo di supporto tecnico e amministrativo;  2) la definizione contestuale degli strumenti attuativi di tale progetto (intesa tra le parti sociali e istituzionali e successivamente accordo di programma)”.
“Tale percorso deve essere definito in tempi certi – conclude il deputato – così come certa deve essere la continuazione delle misure di sostegno al reddito e della cassa integrazione. Misure che, in mancanza di un progetto e di strumenti di rilancio industriale, possono essere messe in discussione generando l’ulteriore aggravamento di una crisi sociale di per se già pesante. A questo proposito, si è deciso  di convocare per  mercoledì  prossimo 1 dicembre  una nuova riunione, da tenersi ancora presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con la presenza dell’Assessore Regionale alle Attività produttive. E’ evidente, infatti, che la Regione ha e deve avere un ruolo di primo piano rispetto alla costruzione dell’accordo,  soprattutto in termini di destinazione delle risorse finanziarie di propria competenza, in particolare quei fondi europei che la Regione ha il dovere di impegnare in tempi stretti, pena la non utilizzabilità degli stessi.  Bisogna, ovviamente,  continuare a seguire l’evolversi della vicenda, soprattutto dando una tempistica certa a tutto il lavoro perché la crisi sociale che riguarda l’intero territorio della nostro provincia, è molto grave e richiede risposte in tempi brevi e definiti”.

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