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direttore Antonio De Cristofaro

Comunità Montana del Fortore: si è tenuta l’ultima seduta del 2010

Scritto da il 16 dicembre 2010 alle 13:45 e archiviato sotto la voce Attualità, Territorio. Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Importanti provvedimenti quelli decisi dalla Giunta della Comunità Montana del Fortore nell’ultima seduta di martedì 14 dicembre, svoltasi alla presenza, come ormai è consuetudine, dei presidenti di Commissioni consiliari. Sono stati adottati e deliberati gli atti che consentono la liquidazione degli stipendi arretrati di tutte le unità dipendenti e operaie dei vari settori della forestazione, in modo da tamponare almeno provvisoriamente, alle gravi carenze con cui l’ente fortorino è stato costretto economicamente a convivere.
«Facendo fronte alle esigenze e alle richieste degli operai idraulico-forestali che da un po’ di tempo attendono di percepire i salari dei mesi precedenti – dichiara il presidente della Commissione agricoltura e foreste, Giovanni Ricciardi – la Giunta esecutiva ha deliberato la liquidazione delle spettanze di ottobre e novembre, consentendo in tal modo agli operai stessi di affrontare nel miglior modo possibile almeno l’imminente periodo di festività natalizie».
Oltre a ciò, nei provvedimenti di Giunta, si è deciso di liquidare anche lo stipendio del mese di dicembre 2010 (l’unica mensilità che allo stato non è ancora oggetto di contenzioso) nonché della tredicesima mensilità ai dipendenti che sono stati destinatari della messa in mobilità, ed anche di pagare una mensilità e le giornate residue agli operai Noc e del consolidamento dei suoli erosi.
«Con grande senso di responsabilità – afferma Salvatore Brancaccio, presidente della Commissione bilancio, affari legali e personale – e di rilancio delle azione e della prospettiva politica, anche sulla scorta e rassicurazioni di provvedimenti regionali a vararsi, è stata data prova effettiva e concreta di saper rilanciare con i fatti alla grave situazione di crisi economica (causata dal ritardo e dalla mancata assegnazione dei fondi) che per forza di cose ha anche costretto l’organo dirigente della Comunità ad assumere nel settore del personale decisioni così drastiche». «Non dimentichiamo – prosegue Brancaccio – che la Comunità montana del Fortore è un ente a finanza derivata e proprio per questo, non potendo contare su autonome entrate e di fare cassa con altri introiti, deve per forza di cose esclusivamente fare leva sulle risorse che assegna la Regione Campania, sulla cui gestione economica dei conti degli ultimi dieci anni, preferisco stendere un velo pietoso».
Insomma, la soddisfazione di aver potuto adottare un provvedimento tampone, che consentisse una soluzione economica in materia di personale dipendente con il pagamento degli stipendi a tutti gli operai è anche motivo di orgoglio per chi è chiamato a reggere la presidenza dell’ente fortorino.
«I grandi soloni della propaganda politica – ha dichiarato il presidente della Comunità, Zaccaria Spina – in questi ultimi mesi hanno trovato terreno fertile nel cavalcare le giuste tesi e proteste dei dipendenti messi in mobilità, ma ognuno di loro si è sempre salvaguardato dal proporre un qualsiasi provvedimento utile da adottare alfine di quanto meno alleviare la grave situazione di crisi economica esistente. Ad oggi unitamente a tutta l’amministrazione ci dichiariamo pronti a recepire ogni atto giuridicamente valido, e da qualsiasi parte provenga, teso alla risoluzione della problematica».

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