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Tarsu 2009, intervengono le associazioni dei consumatori

Scritto da il 6 novembre 2010 alle 09:50 e archiviato sotto la voce AttualitĂ . Qualsiasi risposta puo´ essere seguita tramite RSS 2.0. Puoi rispondere o tracciare questa voce

Ieri nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto “ Chi più ricicla più guadagna”, il Sindaco ed il Presidente dell’ASIA hanno marginalmente affrontato anche il tema della TARSU 2009, sostenendo che chi ancora protesta per gli aumenti mostra di avere scarsi argomenti.  Evidentemente, per i nostri amministratori quella tassa, che incide per 17 milioni di euro sui bilanci delle famiglie beneventane, è cosa di poco conto. In verità, poi, chi si dimostra a corto di argomenti è proprio Fausto Pepe; a maggio, infatti, aveva annunciato alla città un contro-dossier per chiarire i veri motivi dello scandaloso, sconsiderato ed illegittimo aumento di 7 milioni di euro, pari al 72%, della TARSU 2009, denunciato da Palazzo di città, Altrabenevento, Codacons e Flaica Cub con un proprio DOSSIER, tuttora consultabile on line. Sono, invece, passati più di 6 mesi ed il Sindaco ancora non spiega un bel nulla alla città, dimostrando, così, di non avere valide argomentazioni da esporre. Sul fatto che la tassa rifiuti sia argomento di poco conto, poi, non la pensano come lui tutti quei cittadini che proprio in queste ore, aderendo alla campagna TARSU 2009 TI DIFFIDO!, stanno depositando le richieste di riduzione della tassa. Il Sindaco ed il Presidente dell’ASIA, sempre ieri hanno sostenuto, inoltre, che la riduzione del 15% della TARSU 2010 e la promessa di un’ulteriore riduzione nel 2011 sono inequivocabili segni di buona amministrazione; saranno, quindi, d’accordo con noi nel ritenere che l’aumento del 72% della tassa rifiuti nel 2009 è stato un pessimo ed illegittimo atto di amministrazione. Lonardo e Pepe dimostrano di non capire che anche la riduzione della TARSU nel 2010, quando è partita la raccolta differenziata, conferma che era esorbitante la tassa rifiuti imposta ai cittadini per l’anno 2009, quando questo servizio ancora non era ancora attivo. Lucio Lonardo ha poi annunciato una novità assoluta: “i soldi che siamo riusciti a risparmiare, l’avanzo di bilancio, sono stati dati al comune per ridurre la TARSU del 15%”. Ma i conti non tornano. La delibera che ha stabilito la TARSU 2010, infatti, è stata approvata il 15 gennaio duemiladieci e già prevedeva la riduzione del 15% rispetto al 2009; il bilancio ASIA, il cui dettaglio è top secret, essendoci stato rifiutato dal Presidente dell’ASIA con motivazioni inconsistenti e dall’Assessore alla Trasparenza D’Aronzo senza spiegazioni, è stato approvato solo il venticinque giugno scorso. E’, dunque, impossibile che quello che Lonardo impropriamente chiama “avanzo di bilancio” (locuzione appropriata: “utile d’esercizio”) abbia contribuito a ridurre la TARSU 2010. Pretendiamo, quindi, di sapere: dove sono finiti i soldi che l’ASIA ha dato al Comune e perché non sono stati ancora restituiti ai cittadini, riducendo la TARSU 2009? Le dichiarazioni di Fausto Pepe e Lucio Lonardo confermano che è assolutamente legittima la richiesta di rideterminazione della tassa che i cittadini possono avanzare utilizzando i moduli scaricabili dai siti di Palazzo di città, Altrabenevento e Codacons, e che la prossima settimana saranno distribuiti con appositi banchetti nei quartieri della città.

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